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La storia del Tour de France: dalle origini del 1903 ai protagonisti contemporanei


Un viaggio epico tra leggende, imprese memorabili e nuove sfide verso la 113º edizione.

Presentazione corsa 30/06/2026
La storia del Tour de France: dalle origini del 1903 ai protagonisti contemporanei

L’inizio della storia del Tour de France risale al 1903, quando 60 corridori si misero in marcia da Montgeron per affrontare un percorso articolato in sei tappe e lungo complessivamente 471 chilometri. Solo 21 riuscirono a portare a termine quella prima, durissima edizione, vinta dal francese Maurice Garin, che si aggiudicò un premio in denaro pari a 6.075 franchi. Sette anni più tardi, nel 1910, il Tour raggiunse per la prima volta i Pirenei, affrontando la conosciuta salita del Col du Tourmalet. Il 1919 segnò invece l’introduzione dell’iconica maglia gialla, destinata a diventare l’emblema del leader della classifica generale: fu Eugène Christophe il primo a indossarla, dando vita a una tradizione che dura da oltre un secolo. Per il ciclismo italiano, un’edizione storica è la numero 18: nel 1924, infatti, Ottavio Bottecchia diventò il primo italiano a indossare la maglia gialla e anche il primo a vincere il Tour de France. Il corridore veneto dominò la corsa, vincendo quattro tappe e indossando la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa. Il 1930 fu un anno cruciale per la corsa francese: vennero introdotte le squadre nazionali in sostituzione di quelle di marca, mentre la vittoria finale andò ad André Leducq. In quell’edizione, Charles Pélissier si impose in ben otto tappe, e per la prima volta il Tour si disputò su 21 frazioni, anche se il formato standardizzato attuale fu introdotto solamente nel 1999. Sempre nel 1930 nacque anche la celebre carovana pubblicitaria, oggi parte integrante dello spettacolo del Tour. Bisognerà attendere il 1952 per assistere al primo vero arrivo in quota, grazie all’intuizione di Jacques Goddet, allora direttore della corsa, che introdusse gli arrivi in vetta. Quell’anno, Fausto Coppi conquistò tappe leggendarie al Col d’Aubisque, al Galibier e all’Alpe d’Huez, cambiando per sempre il modo di interpretare le frazioni di montagna. Qualche anno più tardi nel 1964, il francese Jacques Anquetil entrò nella leggenda diventando il primo ciclista a vincere cinque volte il Tour, dopo un’edizione tra le più combattute di sempre. Un altro momento memorabile arrivò 25 anni più tardi, quando Greg LeMond conquistò la maglia gialla con il distacco più ridotto nella storia della corsa: appena 8 secondi, al termine di un’epica battaglia contro Laurent Fignon. Per quanto riguarda il nuovo millennio il Tour de France ha celebrato i suoi primi 100 anni di storia nel 2003, rendendo omaggio a un secolo di imprese, campioni; eventi speciali e commemorazioni segnarono l’anniversario, sottolineando il fascino intramontabile della corsa. Anche se la centesima edizione del Tour si è disputata nel 2013, ciò è dovuto alle interruzioni causate dalle due guerre mondiali, durante le quali la corsa non si svolse. L’anno successivo, nel 2014, Vincenzo Nibali ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio, diventando l’ultimo italiano ad oggi a vincere il Tour de France. Nel 2020 lo sloveno Tadej Pogačar ha conquistato il Tour de France diventando il più giovane vincitore dell’era moderna, anche se il primato assoluto resta però a Henri Cornet, che nel 1904 vinse la corsa a soli 19 anni, restando il più giovane trionfatore nella storia della Grande Boucle. Per quanto riguarda le ultime edizioni, stiamo assistendo a uno storico duello tra il danese Jonas Vingegaard e lo sloveno Tadej Pogačar, protagonisti assoluti delle recenti battaglie sulle strade gialle. Un confronto che ha già segnato più di mezzo decennio e che promette di rinnovarsi anche in questa edizione. Al momento, è lo sloveno a condurre nel bilancio complessivo con quattro successi finali, contro i due del campione danese.

 

✍️: Iacopo Salvatori