Torna il grande ciclismo sulle strade iberiche; dopo la grande partenza del Tour de France da Barcellona, la Spagna è pronta ad accogliere nuovamente la carovana del pedale veloce. Si parte il 22 agosto dal Principato di Monaco per poi spostarsi prima in terra francese e successivamente, per la terza frazione, in Spagna. Analizziamo insieme, tappa per tappa, tutto il percorso che condurrà il gruppo al traguardo finale di Granada il 13 settembre.
1^ tappa: Monaco - Monaco
Si aprono le danze con una prova a tempo lungo le strade del Principato, famose per corse leggermente più veloci. Il tracciato non presenta insidie altimetriche, ma guidare la propria bici ‘a tutta’ per gli insidiosi tornanti monegaschi sarà un ottimo test di presentazione.
2^ tappa: Monaco - Manosque
Frazione lunghissima quella del 23 agosto; 214 chilometri e 3mila metri di dislivello da Monaco a Manosque, passando per la splendida Promenade des Anglais a Nizza. Nonostante l’altimetria totale, vi sono solamente due GPM, entrambi di terza categoria, il primo è l’Alto Châteauneuf-Grasse (13 chilometri al 3%) seguito dal Col de Saint-Andrieu (4 chilometri al 5%). Gli ultimi cinque chilometri sono in leggera salita.
3^ tappa: Gruissan-Aude - Font Romeu
Dopo solo due giornate, ecco che si accende la lotta tra gli amanti delle altitudini; alla terza tappa non si vincerà sicuramente un grande giro, ma si può rischiare di perderlo. Le asperità si presentano solamente negli ultimi 35 chilometri della frazione. Il gruppo dovrà affrontare il Col de Mont-Louis (19 chilometri al 5%), salita di prima categoria che precede l’arrivo, sempre in salita, di Font Romeu (quasi 10 chilometri al 5%).
4^ tappa: Andorra la Vella - Andorra la Vella
Quarto Stato visitato in quattro giorni di gara; poco più di 100 chilometri, su e giù per i Pirenei andorrani. Si passa subito per il Port de Envalira (25 chilometri al 5% con tratti che raggiungono l’11%), poi successivamente in sequenza la Collada de Beixalis (6,7 chilometri all’8,5% con punte al 16%) e il Coll d’Ordino (10 chilometri al 7%). L’ultima ascesa sarà l’Alto de la Comella (4 chilometri all’8%), meno impegnativa delle precedenti ma attenzione al durissimo tratto finale.
5^ tappa: Falset - Roquetes
Dal piccolo centro della Catalogna si arriva nella regione delle Terre dell’Ebro. Tappa senza grosse insidie, a parte qualche strappo nel finale, l’Alto de Paüs, che potrebbe frazionare il gruppo. Gli ultimi chilometri, però, dovrebbero permettere ai velocisti attardati di rientrare sul gruppo e pensare allo sprint finale.
6^ tappa: Alcossebre - Castelló
Non fatevi ingannare dal finale piatto, questa frazione presenta diverse salite che possono impensierire chi non è in giornata. Durante l’ascesa finale verso il Puerto El Bartolo (9 chilometri al 7%) si affronta un tratto di circa tre chilometri in sterrato con pendenza che raggiungono la doppia cifra e possono decidere le sorti dell’ordine di arrivo.
7^ tappa: Vall d’Alba - Aramón Valdelinares
150 chilometri e 3500 metri di dislivello, praticamente dopo i primi quaranta chilometri si sale sempre. Gli ultimi 50 decisivi chilometri si aprono con la salita per il Puento Fuente de Rubielos (6 chilometri al 6%), poi ultimi venti chilometri decisivi con l’ascesa verso Puerto de San Rafael (9,5 chilometri al 4%) e l’arrivo in salita posto a Valdelinares (8 chilometri al 6,5%).
8^ tappa: Puçol - Xeraco
Il 29 agosto si preannuncia una giornata tranquilla in termini di classifica generale. La tappa che partirà alle porte di Valencia dovrebbe concludersi con un arrivo in volata.
9^ tappa: La Vila Joiosa - Alto de Aitana
Tanta testa e soprattutto tante gambe per concludere al meglio la tappa più importante della prima settimana di Vuelta. 188 chilometri di fatiche lungo le salite della provincia di Alicante. Si passa per il Puerto de Tárbena, poi il Puerto de El Miserat (5 chilometri al 10%), Puerto de Tollos, Puerto de Tudos, Puerto de Benifallim, e per concludere il gran finale verso l’Alto de Aitana, una salita lunga 21 chilometri al 6%, con gli ultimi 6 chilometri che si impennano ancora di più.
10^ tappa: Alcaraz - Elche de la Sierra
Dopo la prima giornata di riposo si torna in sella nell’entroterra castigliano. Frazione che presenta alcune salite non troppo impegnative; Puerto de Peralejo (5 chilometri al 4.5%), Puerto de Ayna (7.5 chilometri al 4%) Puerto de Socovos (10 chilometri al 3.5%). Gli scenari più probabili sono l’arrivo in volata di un gruppo ristretto o il successo della fuga.
11^ tappa: Cartagena - Lorca
Il rimando agli antichi Cartaginesi pare scontato, chi discenderà velocemente, come Annibale, al traguardo di Lorca? Plausibile l’arrivo in volata dopo la discesa dell’Alto de Aledo.
12^ tappa: Vera - Calar Alto
Altra giornata di fatica, altra giornata da tappone; una delle frazioni chiave per le sorti di questa edizione. Dopo l’Alto del Cabecico, l’Alto de Cóbdar e Collado García, si deciderà tutto negli ultimi chilometri di tappa. Ai meno trenta si scollina l’Alto de Velefique, GPM di prima categoria (13 chilometri al 7%) e conclusa una breve discesa si risale verso l’arrivo di Calar Alto (15 chilometri al 6%).
13^ tappa: Almuñécar - Loja
Non ci si riposa mai in Spagna quest’anno; tappa senza particolari pendenze, caratterizzata, però, da continui saliscendi e strappi. Il gruppo in attesa della tappa successiva potrebbe lasciar campo libero alla fuga.
14^ tappa: Jaén - Sierra de La Pandera
Arrivo sulla storica Sierra de La Pandera (8.5 chilometri al 7.5%), tappa da oltre 4mila metri di dislivello; chi vuole guadagnarsi la gloria o un piazzamento in classifica deve, senza ombra di dubbio, attaccare senza remore, nonostante la stanchezza.
15^ tappa: Palma de del Río - Córdoba
Chi auspicava una giornata di riposo dovrà attendere ancora qualche ora, percorso frastagliato che tocca i 2850 metri di dislivello; si arriva nella splendida Cordoba, il cui centro storico è patrimonio dell’UNESCO, magari il primo a tagliare il traguardo sarà un fugaiolo.
16^ tappa: Cortegana - La Rábida
Dopo la pausa si riparte con una frazione dall’esito molto simile a quella precedente, potrebbero anche giocarsi le loro carte i velocisti, dipende dal vantaggio accumulato dalla fuga.
17^ tappa: Dos Hermanas - Sevilla
Nulla da segnalare, l’arrivo di Siviglia vedrà sicuramente il più classico degli sprint.
18^ tappa: El Puerto de Santa María - Jerez de la Frontera
Attenzione alle insidie prima del trittico finale; cronometro individuale di 32 chilometri, nessun ostacolo particolare durante il percorso; è la giornata adatta agli specialisti. Dopo la partenza di Monaco, si torna in un’altra città legata al motorsport.
19^ tappa: Vélez - Peñas Blancas
Dopo aver superato Malaga e la Costa del Sol, il gruppo si addentra verso le salite di Puerto de Las Abejas e Puerto del Viento. Dopo le prime due asperità si torna ad assaporare l’aria di mare verso Marbella, ma sarà una breve illusione prima di tornare a salire verso Peñas Blancas (19 chilometri al 6.5%), quest’ultimo impegno non sarà sicuramente massacrante, ma le giornate passate potrebbero pesare sulle gambe.
20^ tappa: La Calahorra - Collado del Alguacil
Strade a salire che potrebbero decidere la maglia rossa, se non sarà già ben salda sulle spalle di qualcuno; sicuramente i tanti punti in palio per la maglia di miglior scalatore invoglieranno qualche uomo importante, uscito di classifica, a provare l’impresa, in fondo tentar non nuoce. Si scala in successione per due volte il Puerto El Purche (8 chilometri all’8%), poi il Puerto de El Duque (7 chilometri all’8.3%) ed infine si sale verso l’arrivo del Collado del Alguacil (8 chilometri al 9.8%) con pendenza finali da capogiro.
21^ tappa: Carrefour Granada - Granada
Tappa finale di questa Vuelta 2026 che si concluderà a nell’andalusa Granada. Dopo una sessantina di chilometri il gruppo entrerà in un circuito cittadino che presenta la salita verso la Alhambra, importante complesso palaziale e cittadina fortificata. L’esito di questa frazione è tutt’altro che scontato analizzando il percorso, si annuncia un epilogo frizzante.
โ Edoardo Clarichetti
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