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🚨🏆🚴🏻‍♂️🇫🇷Tour de l’Avenir: storico Finn, Italia sugli scudi!🇮🇹


Nel Tour de France U23, l'Italia esce ambiziosa e ricca di speranze per il futuro!

Under 23 27/08/2026
🚨🏆🚴🏻‍♂️🇫🇷Tour de l’Avenir: storico Finn, Italia sugli scudi!🇮🇹

🚴🏻‍♂️2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣🇫🇷In queste due settimane, precisamente dal venti al ventisette agosto, si è disputata la 62esima edizione del Tour de l’Avenir, il Tour de France della categoria under 23, coloro che costituiscono il ciclismo del futuro, i corridori che, nei prossimi anni, saranno i protagonisti del gruppo.

Dopo la vittoria del Giro Next Gen, il favorito numero uno è Lorenzo Mark Finn, Campione del mondo della categoria, e il diciannovenne genovese non delude le aspettative. Già alla prima frazione, il talento della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies manda un segnale forte ai suoi avversari attaccando a 18km dall’arrivo su uno strappo di 1km al 6,9%. L’azzurro se ne va con Driesen, belga della Lotto-Wanty che dovrebbe firmare con la Pinarello Q36.5, e Haugland, norvegese della Decathlon. Finn non è veloce allo sprint, infatti viene battuto da entrambi, ma guadagna oltre trenta secondi sui diretti rivali. 

Nella seconda frazione si impone un altro corridore della Lotto-Wanty, l’olandese Keije Solen, con ben quattro italiani tra i primi sei: Thomas Capra della Bahrain Victorious devo, Alessio Delle Vedove dell’XDS Astana devo, Davide Stella dell’UAE Emirates Gen Z che passerà professionista il prossimo anno, e Riccardo Lorello, in maglia azzurra. Nella tappa seguente, il giovane azzurro della squadra emiratina alza le braccia al cielo con Capra secondo, Arrighetti in maglia tricolore, Negrente dell’XDS Astana e Lorello tra i primi dieci. Alla quarta giornata di corsa, Aubin Sparfel beffa i favoriti con un perfetto attacco da finisseur, ma gli azzurri non restano a guardare: Negrente e Lorello completano il podio, Capra è quinto, mentre Arrighetti e Delle Vedove chiudono i primi dieci. 

Successivamente, la quinta tappa segna lo spartiacque di questa corsa: la cronoscalata sul Col de Pierre Carré di 11,4km con una pendenza media del 6,4%. È il primo vero test per gli uomini che puntano alla generale e Finn risponde presente: vittoria con trentaquattro secondi su Fabries, cinquantotto su Driesen e oltre un minuto su Vanhuffel, Bravo, Van Kerckhove, Rowe, Ramírez e Arsac. Tappa e maglia gialla per il ligure classe 2006 che vanta un minuto su Driesen e oltre due sui rivali più affermati. 

Le ultime due tappe di quest’edizione sono piuttosto esigenti: la prima ha come arrivo il Col de l’Iseran, mentre la seconda parte e arriva in Italia, a Ceresole Reale-Lago di Serrù. Nella prima, la maglia gialla controlla e segue Mateo Ramírez, ecuadroregno dell’UAE Emirates Gen Z, e lo stacca negli ultimi metri con un distacco di tre secondi; la vittoria di tappa va al finlandese Kasper Borremans della Bahrain Victorious devo. Il giorno seguente, l’azzurro non si limita a controllare, ma, negli ultimi 2300m, stacca gli avversari e s’invola verso il successo di tappa e la vittoria nella generale. Dopo Gianbattista Baronchelli nel 1973, un italiano torna a conquistare il Tour de l’Avenir, firmando una doppietta con il Giro Next Gen. Finn rimane in vetta alla classifica con il massimo distacco dal secondo dal 1998, 2 minuti e quarantatré secondi su Driesen. Inoltre, l’azzurro conquista la maglia di miglior giovane e miglior scalatore e condivide il podio con un altro azzurro: Thomas Capra, vincitore della maglia a punti.

Per quanto riguarda Lorenzo Mark Finn, questa è la consacrazione tra i grandi prospetti di questa generazione: sull’albo d’oro del Tour de l’Avenir ci sono nomi come quelli di Paul Seixas, Isaac Del Toro, Tadej Pogačar ed Egan Bernal, protagonisti indiscussi del ciclismo mondiale. La Red Bull-Bora non ha forzato il suo ingaggio in prima squadra e Finn non ha deluso le aspettative, centrando tutti gli obiettivi sul calendario in maniera chirurgica. Questi risultati lo hanno sicuramente spinto a scegliere la nazionale élite per il prossimo appuntamento iridato a Montréal dove si confronterà con i più grandi del ciclismo mondiale; l’azzurro dovrebbe correre anche alcune classiche italiane con la squadra élite della Red Bull, mentre è in dubbio la sua presenza all’Europeo in Slovenia che, se dovesse partecipare, sarebbe sempre tra i professionisti.

Questo Tour de l’Avenir regala una cartolina interessante per il ciclismo italiano con Finn in primo piano e alcuni nomi molto interessanti: tra le ruote veloci Davide Stella, Thomas Capra, Davide Donati, Nicolò Arrighetti, Alessio Delle Vedove, Riccardo Lorello oltre all’attaccante Mattia Negrente, campione italiano in carica di questa categoria. Il futuro azzurro ha già iniziato a pedalare!

📸 Walter Panero

✍️ Martino Lasagna