BASSANO DEL GRAPPA – La prima volta in maglia iridata ha sempre un sapore speciale, ancor di più se coincide con l'atto finale della stagione su strada. Brandon McNulty, fresco campione del mondo a Montreal, ha onorato al meglio il simbolo del primato conquistando la Veneto Classic grazie a una spettacolare azione sui muri che precedevano il traguardo di Bassano del Grappa.
Il podio di giornata riflette i valori espressi in una corsa dura e selettiva: alle spalle dello statunitense si è piazzato il danese Anthon Charmig (Uno-X Mobility), ormai abbonato alla piazza d'onore, mentre il terzo gradino è andato a Pavel Sivakov, compagno di squadra del vincitore, che ha completato la festa della UAE Team Emirates.
La gara si è accesa ad ottanta chilometri dalla conclusione, ma la vera selezione è arrivata negli ultimi 50 km, quando la UAE Team Emirates ha preso in mano le redini del gruppo. Il forcing dei compagni di McNulty ha promosso un drappello di fuggitivi, all'interno del quale si erano messi in evidenza anche gli azzurri Christian Scaroni e Diego Ulissi per Xds Astana. Il primo vero verdetto è arrivato sul caratteristico pavé del muro della Tisa. Qui McNulty ha piazzato una violenta accelerazione a cui ha resistito il solo Charmig. I due battistrada hanno trovato subito un buon accordo, riuscendo a mantenere il margine di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. L'affondo decisivo che ha scritto la parola fine sulla corsa è andato in scena a 10 chilometri dall'arrivo, sullo strappo sterrato di Diesel Farm. Il campione del mondo ha incrementato nuovamente il ritmo, stroncando la resistenza di Charmig e involandosi da solo verso il traguardo. Gli ultimi chilometri si sono trasformati in una passerella trionfale per McNulty davanti al pubblico veneto.
Appena giù dal podio si sono classificati il francese Clément Berthet (Groupama-FDJ), quarto, e lo svizzero Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling), quinto. Il migliore degli italiani è stato Christian Scaroni, che ha chiuso la sua prova in sesta posizione. La Veneto Classic non ha soltanto calato il sipario sul calendario ciclistico internazionale in Europa, ma ha anche sancito la conclusione della Coppa Italia delle Regioni, la cui classifica generale era già matematicamente blindata da Giulio Pellizzari.
Questo successo lancia McNulty verso un 2027 ricco di ambizioni e nuove responsabilità. La gestione tecnica della UAE Team Emirates avrà il compito di valorizzare al meglio la maglia iridata dello statunitense, che nella prossima stagione alternerà i gradi di capitano in prima persona a quelli di gregario di lusso al fianco di Tadej Pogaฤar.
La top 10 finale
1 MCNULTY Brandon (UAE) — 3:32:57
2 CHARMIG Anthon (UXM) — + 1:06
3 SIVAKOV Pavel (UAE) — + 1:32
4 BERTHET Clément (FDJ) — + 1:53
5 HIRSCHI Marc (TUD) — + 2:02
6 SCARONI Christian (XDS) — + 2:09
7 HERMANS Quinten (Q36) — + 2:10
8 CAMPRUBÍ Marcel (Q36) — + 2:20
9 ULISSI Diego (XDS) — + 2:20
10 COSNEFROY Benoît (UAE) — + 2:20
Photo Veneto Classic
Articolo scritto da Alessandro Mina
