Oggi Bryan Coquard, velocista francese della Cofidis, ha centrato il primo successo in carriera in un Grande Giro, battendo allo sprint Mads Pedersen e Jordi Meeus. Ma questo non interessa a nessuno. La notizia del giorno, infatti, è il ritiro di Tadej Pogacar, caduto nella pancia del gruppo nella tappa forse più innocua e meno importante di questa edizione 2026 della corsa spagnola. Il leader della classifica generale ha cercato di rimettersi in sella ma, una volta resosi conto della gravità delle sue condizioni, è stato costretto a salire sull’ambulanza. Una giornata funestata dalle cadute: infatti ce ne sono state diverse, sia prima che dopo quella che ha coinvolto la maglia rossa, e infatti il nativo di Komenda non è l’unico a essersi ritirato oggi.
Un sinistro (pare per colpa di un sasso) che, oltre a rimandare il sogno tripla corona di Tadej, complica e non poco il finale di stagione per lui: infatti il campione del mondo è parso parecchio dolorante, oltre che sanguinante e ferito, e a settembre e a ottobre si terranno parecchie corse a lui molto care come il Mondiale (sarebbe il terzo titolo consecutivo: solo Sagan come lui), l’Europeo nella sua Slovenia e il Giro di Lombardia. Per il capitano della UAE, si tratta anche della prima volta in carriera in cui non terminerà sul podio un GT (il peggior risultato finora era un 3° posto, proprio in Spagna, al suo primo anno da professionista) e va anche a spegnersi il sogno di essere in testa alla classifica generale di una corsa a tappe di tre settimane dalla prima all’ultima tappa, impresa che in passato era riuscita solo a Merckx e a Bugno. Le informazioni arrivate sulle condizioni fisiche di Tadej Pogačar parlano di una possibile frattura della clavicola.
Se da un lato tutto il mondo del ciclismo è dispiaciuto per l’infortunio di Pogacar, dall’altro bisogna ora interrogarsi su quello che succederà nei prossimi giorni: domani ripartirà con la roja Enric Mas, e la situazione adesso diventa molto interessante e aperta a varie opzioni: da Mas 1° a Carapaz 6°, infatti, il distacco è contenuto in soli 2’22” e, con tutta la montagna che ancora deve arrivare e con le forze in campo che sembrano abbastanza equilibrate, può succedere davvero di tutto. È molto probabile che, con tanti ciclisti di secondo piano che hanno un’occasione rarissima di vincere un Grande Giro, ci sarà molto più studio, con più fughe che andranno in porto e l’attenzione non più sul vincere più tappe possibile ma concentrata sul grosso obiettivo: la maglia rossa e il podio di Madrid.
Per quanto riguarda la frazione, da segnalare la fuga in solitaria di Sinuhé Fernandez, che ha caratterizzato tre quarti della tappa (lo spagnolo ha pure conquistato il premio della combattività), Van Aert che ha fatto suo il traguardo intermedio e l’unico GPM di oggi (il Puerto de Barx), l’azione solitaria durata più di 20 km di Mikel Azparren, che è stato ripreso soio quando mancavano meno di 2 km al traguardo, e appunto la volata vincente di Coquard, con la Maglia Verde Brennan che oggi ha lavorato per il compagno di squadra Laporte senza riuscire a portare a casa il risultato, e l’ennesima caduta odierna proprio nell’ultimo chilometro.
Ora, ritiratosi Pogacar, le varie classifiche si ridisegnano: infatti lo sloveno era in vetta a ben tre di esse: oltre a quella Generale, il campione del mondo deteneva pure la leadership di quella a punti (ora in testa c’è Van Aert) e di quella degli scalatori (detenuta adesso da Leknessund). Per quanta riguarda la Generale, tutti scalano di una posizione, con il giovanissimo Omzrel della Bahrain, guarda caso sloveno pure lui, che entra nella top 10..
ORDINE DI ARRIVO TAPPA 8
1 Bryan Coquard 03:47:06
2 Mads Pedersen
3 Jordi Meeus
4 Ben Turner
5 Jordan Labrosse
6 Alessandro Romele
7 Bastien Tronchon
8 Hugo Hofstetter
9 Orluis Aular
10 Matthew Brennan
CLASSIFICA GENERALE DOPO TAPPA 8
1 Enric Mas 23:23:33
2 Felix Gall +01.11
3 Primoz Roglic +01.33
4 Sepp Kuss +02.15
5 Oscar Onley +02.16
6 Richard Carapaz +02.22
7 Mattias Skjelmose +03.27
8 Harold Tejada +03.56
9 Gregor Mühlberger +05.39
10 Jakob Omrzel +06.04
Articolo scritto da Cesare Fabrizi
Photo Cor Vos
