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DUE CHIACCHIERE CON GIANLUCA VALOTI


Il DS della MBH Bank CSB Telecom Fort ci racconta gli obiettivi del team dopo una sorprendente stagione

Notizie varie 29/10/2026
DUE CHIACCHIERE CON GIANLUCA VALOTI

Da ex corridore a DS, quali sono le competenze e conoscenze che ti hanno aiutato di più in questo nuovo ruolo?

 

Sicuramente l’esperienza maturata in tanti anni di ciclismo. Essere stato corridore mi permette di capire le sensazioni degli atleti, le difficoltà che incontrano in gara e i momenti in cui bisogna chiedere loro qualcosa in più, oppure saperli aspettare. 

Naturalmente fare il direttore sportivo è diverso: bisogna imparare a guardare la corsa da un’altra prospettiva, gestire il gruppo, organizzare il lavoro e prendere decisioni in pochi secondi. Credo che la capacità di ascoltare gli atleti, unita all’esperienza sul campo e al lavoro di squadra con tutto lo staff, sia fondamentale per ottenere risultati.

 

Il 2026 è stato l’anno del salto in alto per il team, che si è dimostrato pienamente all’altezza, cosa ne pensi di questa stagione?

 

È stata una stagione molto positiva e, per certi aspetti, anche una bella sorpresa, perché il passaggio a ProTeam comportava un salto importante sotto tutti i punti di vista. Dovevamo confrontarci con un calendario più impegnativo, squadre di alto livello e una nuova dimensione organizzativa. Credo che abbiamo dimostrato di essere all’altezza della categoria, con 18 vittorie e tanti piazzamenti importanti. Al di là dei numeri, sono soddisfatto della mentalità con cui il gruppo ha affrontato la stagione. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e soprattutto abbiamo costruito una base solida sulla quale continuare a crescere. 

 

Una curiosità, visto i vostri legami con l’Ungheria, come si sta sviluppando il movimento ciclistico magiaro?

 

Il legame con l’Ungheria per noi è importante e ci ha permesso di conoscere più da vicino una realtà che sta investendo nel ciclismo. Credo che ci siano interesse, entusiasmo e margini di crescita, soprattutto per quanto riguarda i giovani e la possibilità di accompagnarli verso il professionismo. Per sviluppare un movimento servono strutture, organizzazione, gare di buon livello e opportunità concrete per gli atleti. La collaborazione internazionale può fare molto in questo senso, perché permette ai ragazzi di confrontarsi con realtà diverse e di acquisire esperienza. È un percorso che richiede tempo, ma credo sia importante continuare a investire. 

 

Da anni ormai il vostro team lavora in modo egregio con i giovani, basti pensare a Ganna e Ayuso, potete considerarvi un’isola felice per la linea verde?

 

Sicuramente siamo orgogliosi del lavoro fatto con i giovani e di aver contribuito alla crescita dei corridori che poi sono arrivati ai massimi livelli, come Filippo Ganna e Juan Ayuso. Non parlerei necessariamente di un’isola felice, perché nel ciclismo non ci sono formule magiche: servono competenza, pazienza, sacrificio e anche la capacità di dare ai ragazzi il tempo di maturare. Il nostro obiettivo è proprio questo: individuare i talenti, metterli nelle condizioni di esprimersi e accompagnarli nel loro percorso. Non tutti faranno una carriera ai vertici mondiali, ma vogliamo che ogni atleta possa sviluppare il proprio potenziale. La crescita dei giovani rimane una parte fondamentale della nostra identità. 

 

Dopo l’ottima stagione, Alessandro Fancellu si unirà alla Jayco AlUla, com’è per te perdere un ciclista così rilevante?

 

Alessandro è un corridore importante per noi e siamo contenti che abbia la possibilità di fare questo passo. Quando un atleta cresce e riesce a conquistarsi un’opportunità in una squadra di questo livello, significa che il lavoro svolto ha dato i suoi frutti. Dal punto di vista sportivo, naturalmente, perdere un corridore del suo valore non è semplice, perché dovremo riorganizzare gli equilibri e trovare nuove soluzioni. Però il nostro compito non è soltanto ottenere risultati, ma anche aiutare i ragazzi a costruirsi un futuro. Ad Alessandro auguro il meglio: se oggi può affrontare questa nuova sfida, è anche grazie al percorso fatto insieme. 

 

Oltre ai nomi già usciti nei giorni passati, come vi muoverete sul mercato?

 

Il mercato è una fase importante, ma bisogna muoversi con criterio e senza farsi prendere dalla fretta. Stiamo lavorando per costruire una squadra equilibrata, che possa essere competitiva nel calendario ProTeam e allo stesso tempo continuare a valorizzare i giovani. Non cerchiamo soltanto nomi, ma corridori che abbiano caratteristiche tecniche, motivazione e voglia di inserirsi nel nostro progetto. Dobbiamo valutare le esigenze della squadra, le caratteristiche dei percorsi e le opportunità che il mercato offre. La nostra filosofia rimane quella di unire esperienza e giovani talenti, mantenendo un gruppo unito e con obiettivi condivisi. Vogliamo fare un altro passo avanti, consapevoli che confermarsi a questi livelli sarà una sfida ancora più impegnativa. 

 

✍ Edoardo Clarichetti

πŸ“Έ Profilo Facebook di Gianluca Valoti