Mathieu fa 31! 31, uno in più dei 30 settori di pavè della Parigi Roubaix. Un numero che, per chiunque altro, rappresenterebbe la piena maturità, ma che per Van der Poel sembra solo l'ennesimo traguardo volante di una corsa lanciata a velocità folle.
Se l'Inferno del Nord si misura in pietre e polvere, la carriera di MVDP si misura in momenti di pura onnipotenza ciclistica. Ma prima di tornare a dominare le pietre francesi, il fenomeno olandese sta soffiando sulle candeline nel suo habitat naturale: il fango del ciclocross. Anche in questo inverno, Mathieu continua a dare lezioni di tecnica e potenza tra ostacoli, sabbia e rilanci forsennati, onorando quella disciplina che lo ha reso il fuoriclasse multidisciplinare che tutto il mondo ammira.
Compiere 31 anni per lui significa guardare a una bacheca che trabocca di maglie iridate, ma con lo sguardo già fisso oltre la prossima curva, oltre il prossimo attacco impossibile.
Che sia su un prato ghiacciato o sul pavè della Roubaix, la sostanza non cambia: Mathieu non corre contro gli avversari, corre contro la storia.
Mentre il mondo del ciclismo si interroga su quali altri confini saprà abbattere, noi ci godiamo questo "settore extra" della sua vita: un trentunesimo capitolo che promette di essere ancora più affascinante e leggendario dei sentieri che portano al velodromo più famoso del mondo.
Auguri, Mathieu. Continua a farci sognare, tra il fango dell'inverno e il sole delle Classiche.
Testo e grafica generata con Al di Pio Valerio Mautone
