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L'Imperatore supera il Re


Mathieu Van Der Poel fa 51 vittorie e trionfa nella Coppa del Mondo (Articolo e Grafica di Pio Valerio Mautone)

Altro 25/01/2026
L'Imperatore supera il Re

​L'Imperatore ha superato il Re: MVDP e il 51° Sigillo nella Storia del Ciclocross

​C'era una volta un Re, un cannibale delle fangaie capace di rendere l'impossibile la normalità. Per anni, il trono di Sven Nys è parso una vetta irraggiungibile, un poster sbiadito nella cameretta di ogni ragazzino che sognava di diventare grande pedalando nel fango. Ma oggi, sul circuito di Hoogerheide, quel ragazzino biondo che guardava i miti del passato ha completato la sua trasformazione.

​Non è più solo un fuoriclasse; è l'Imperatore che ha ufficialmente superato il Re. Con la vittoria numero 51 in Coppa del Mondo, Mathieu van der Poel non ha solo aggiornato un albo d'oro: ha riscritto le leggi della fisica applicate al ciclismo, conquistando anche un'altra Coppa del Mondo dopo quella vinta nel 2017/2018.

​Un Dominio Senza Precedenti: 12 su 12

​La stagione di Van der Poel non è stata una competizione, è stata una marcia trionfale. I numeri raccontano una realtà che rasenta la perfezione matematica, quasi fosse un videogioco impostato al livello di difficoltà massimo, ma giocato da chi ha già vinto in partenza:

​Stagione Ciclocross: 12 vittorie su 12 gare disputate.

​Coppa del Mondo: 8 vittorie su 8 tappe.

​Record Storico: 51 vittorie totali in Coppa del Mondo (superate le 50 di Sven Nys).

​La Gara di Hoogerheide: Un Assolo d'Autore

​In quella che è la "sua" casa (il tracciato disegnato dal padre Adrie), Mathieu non si è limitato a gestire la corsa per portare a casa il titolo matematico della Coppa del Mondo. Ha voluto onorare la maglia iridata con la ferocia dei più grandi.

​Dopo pochi giri ha staccato di ruota il campione olandese e compagno di squadra Tibor del Grosso, l'unico che per qualche istante ha osato sfidare l'ombra del gigante. Da quel momento, è iniziata una cronometro individuale nel fango. Van der Poel ha tagliato il traguardo con oltre un minuto di vantaggio sugli inseguitori, trasformando la gara in una passerella regale.

​Mentre il numero 51 campeggia ora in cima alla lista dei plurivincitori, l'immagine di Mathieu che taglia il traguardo di Hoogerheide si sovrappone idealmente a quel poster di Sven Nys che arredava i sogni della sua infanzia. Il cerchio si è chiuso. Il ragazzino con la maglia arancione e le scarpette da ciclista è diventato il metro di paragone per le generazioni a venire.

 

Grafica generata con IA