Oggi, domenica 12 aprile, si corre la 123ª edizione della Parigi-Roubaix, la terza classica monumentp della stagione, da Compiègne a Roubaix, 258,3km con trenta tratti di pavé: la gara più dura del mondo. A differenza delle altre edizioni, non si registra alcuna fuga all’inizio della corsa. L'UAE Emirates di Tadej Pogačar controlla la gara fin dai primi tratti di pavé, ma il Campione del Mondo è vittima di una foratura a 120 km dal traguardo. Utilizza una bici neutra Shimano e, quattro chilometri dopo, torna sulla sua bici personale, deve inseguire il gruppo principale dove si trovano gli altri favoriti. Morgado, Bjerg e Politt si fermano per aiutare il loro capitano. A 104km dall’arrivo, van der Poel attacca, ma van Aert e Pedersen non gli lasciano spazio. Poco prima della Foresta di Arenberg, lo sloveno dell'UAE Emirates rientra nel gruppo principale. La Visma-Lease a Bike prepara la chicane del settore più duro e famoso in modo incredibile. Van Aert inizia la Foresta in prima posizione con i favoriti alle sue spalle. A metà di Arenberg, a 94km dall’arrivo, van der Poel è vittima di una foratura. Philipsen gli cede la sua bici, ma l'olandese non ha gli stessi pedali del compagno di squadra belga, quindi rimane senza bici. Del Grosso gli presta la ruota posteriore e lui può proseguire, tuttavia il Campione del Mondo su strada 2023 foratura ancora una volta. Il vincitore delle ultime tre edizioni è a più di due minuti dalla testa della corsa, composta da Pogačar, Pedersen, van Aert, Laporte, Bissegger, Stuyven e Pithie. L'olandese dell'Alpecin-Premier Tech raggiunge il primo gruppo di inseguitori, in cui figurano Brennan, Politt e Heiduk, a più di un minuto e mezzo; davanti a loro c'è un altro gruppo composto da Milan, Vacek, Ganna, Hoole, Gianni Vermeersch, Mick van Djike, Teunissen, Askey, Turgis e Durbridge, che si trovano a più di un minuto dalla testa della corsa. Nel settore numero quindici, da Tilloy a Sars-et-Rosières, Wout van Aert e Pogačar subiscono una foratura. Nel settore successivo, Pogačar rientra in testa alla corsa con Laporte, Pedersen, Stuyven e Bissegger, mentre van Aert si trova con la coppia Red Bull-Bora Pithie-Meeus a circa venticinque secondi dalla testa. Nello stesso tratto, van der Poel raggiunge il gruppo di Ganna, che ha ancora più di un minuto di ritardo su Pogačar. A 61km dall'arrivo, van Aert, Meeus e Pithie riprendono la testa della corsa e il gruppo di van der Poel si avvicina, arrivando a meno di trenta secondi di ritardo. Sette chilometri più tardi, nel tratto da Auchy-lez-Orchies a Bersée, Wout van Aert accelera, Pogačar e Pedersen lo seguono. Il danese della Lidl-Trek non riesce più a tenere il passo della coppia di testa e perde terreno. A 50km dall’arrivo, van der Poel raggiunge il gruppo composto da Pedersen, Laporte, Stuyven, Bissegger e Pithie. Successivamente, Ganna e il neozelandese della Red Bull-Bora sono vittime di una caduta e perdono la possibilità di ottenere un buon risultato nell’Inferno del Nord. Pogačar e van Aert mantengono un vantaggio di circa trenta secondi sul gruppo di van der Poel; l’olandese ha speso troppe energie per raggiungere la testa della corsa. A Mons-en-Pévèle, lo sloveno cerca di staccare van Aert, senza successo. Ci riprova anche al Carrefour de l’Arbre, rischiando di cadere nella prima parte del settore, mentre van Aert lo segue. Questi ultimi si giocano la vittoria finale, il gruppo di van der Poel e Pedersen non riesce più a raggiungerli. A 1700m dal traguardo, Pogačar rimane in testa con il belga della Visma che non collabora più. Al secondo giro, nel velodromo, van Aert lancia lo sprint a circa 250m dal traguardo e il Campione del Mondo non riesce a rispondere. Wout van Aert conquista la Parigi-Roubaix 2026 e dedica la vittoria a Michael Goolaerts, il suo ex compagno di squadra che ha perso la vita durante l'edizione 2018. Per il corridore di Herentals si tratta della prima vittoria del 2026, la cinquantaduesima della sua carriera e la sua seconda classica monumentale. È il coronamento della sua carriera come uno dei più grandi talenti di questa generazione. Ancora secondo posto per Pogačar, che ha dato il massimo, terzo un grande Stuyven, quarto un incredibile Mathieu van der Poel che non ha avuto molta fortuna, quinto Laporte, sesto Mick van Dijke, settimo Pederse, ottavo Bissegger, nono Politt e a chiudere la top ten Mike Teunissen. Fuori dalla top ten, Walscheid, Gianni Vermeersch, Askey, Turgis e Hoole.
Ordine d'arrivo
1 Wout van Aert TVL 5:16:52
2 Tadej Pogačar UAD +00:00
3 Jasper Stuyven SOQ +00:13
4 Mathieu van der Poel APT +00:15
5 Christophe Laporte TVL +00:15
6 Mick van Dijke RBH +00:15
7 Mads Pedersen LTK +00:15
8 Stefan Bissegger DCT +00:20
9 Nils Politt UAD +02:36
10 Mike Teunissen XAT +02:36
📸 Profilo X Visma-Lease a Bike
✍️ Martino Lasagna
