Oggi, 8 aprile, si svolge la 114esima edizione della Scheldeprijs, la più antica delle classiche primaverili fiamminghe. Il tracciato, partendo da Terneuzen, cittadina portuale nella provincia olandese della Zelanda, si snoderà lungo le rive occidentali e orientali del fiume Schelda, fino ad arrivare a Schoten, in Belgio, dove il gruppo percorrerà per tre volte un circuito di 17 chilometri. L’altimetria del tracciato, lungo poco più di 205 chilometri, potrebbe far auspicare un arrivo in volata ed è proprio per questo che si possono individuare in Jasper Philipsen (Alpecin Premier-Tech), Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) tre tra i più papabili vincitori odierni, ricordando inoltre che proprio l’olandese ha come sprint coach un certo Marcel Kittel, cinque volte vincitore della classica. Altri nomi importanti ai nastri di partenza oggi sono Il nostro Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) sul gradino più basso del podio la scorsa edizione, Jordi Meeus (Red Bull-BORA-Hansgrohe), Pavel Bittner (Team Picnic PostNL),Emilien Jeannière (TotalEnergies) e Milan Fretin (Cofidis).
Subito dopo l’inizio della gara i primi avventori tentano un attacco creando una fuga che raggiungerà, durante il prosieguo della corsa, un vantaggio massimo di quasi 3 minuti sul gruppo di inseguitori; i sei fuggitivi sono Robin Carpenter (Modern Adventure Pro Cycling), Jonah Killy, Jelle Harteel (Tarletto Isorex), Joost Nat, Bram Dissel (BEAT CC b/p Saxo), e Dorde Duric (Solution Tech NIPPO). Gara che rimane sorniona fino all’arrivo nel circuito finale; durante il passaggio sul pavé di Broekstraat Moschetti ha un problema tecnico e Philipsen fora, perdendo molto tempo per via del cambio ruota tutt’altro che repentino. In testa al gruppo degli inseguitori si susseguono i treni dei velocisti, Alpecin, Unibet, Lotto, Soudal, Q 36.5 tra le altre e il divario con i fuggitivi si affievolisce fino a 30 secondi. Ai meno 38 dall’arrivo Dissel riaccende le frivole speranze dei battistrada attaccando e portandosi dietro solamente i due americani, Killy e Carpenter. Per i tre rimasti al comando i pericoli non accorrono solamente da dietro, infatti quando mancano 33 chilometri una moto in contromano rischia di provocare un grave incidente. Nel mentre in gruppo si creano le prime bagarre, la Pinarello Q 36.5 aumenta il ritmo ma sfortunatamente Moschetti è costretto a fermarsi di nuovo per una foratura. Poco dopo l’inizio dell’ultimo giro iniziano le cadute in gruppo, tre in totale, e ad avere la peggio sarà proprio uno dei favoriti, Dylan Groenewegen, costretto ad abbandonare i sogni di gloria ma per fortuna illeso. Un eroico Dissel prova ancora un’accelerata ma dovrà piegarsi alla velocità degli inseguitori quando mancano poco più di 3 chilometri alla conclusione.
L’Alpecin Premier-Tech si mette in testa all’ultimo chilometro, Walscheid (Lidl-Trek) prova ad attaccare da lontano ma senza successo, Philipsen rimane scoperto nelle prime posizioni troppo presto e un magistrale Tim Merlier, a ruota di Jordi Meeus, riesce ad imporsi a Schoten, confermando per la terza volta di fila il suo dominio alla Scheldeprijs; completano il podio Pavel Bittner e Emilien Jeannière.
Ordine di arrivo
1 MERLIER Tim Soudal Quick-Step 4:23:21
2 BITTNER Pavel Team Picnic PostNL 0:00
3 JEANNIÈRE Emilien TotalEnergies 0:00
4 RAJOVIĆ Dušan Solution Tech NIPPO Rali 0:00
5 ERŽEN Žak Bahrain – Victorious 0:00
6 HOFSTETTER Hugo NSN Cycling Team 0:00
7 DEKKER David BEAT CC p/b Saxo 0:00
8 PHILIPSEN Jasper Alpecin-Premier Tech 0:00
9 DE SCHUYTENEER Steffen Lotto Intermarché 0:00
10 CRABBE Tom Team Flanders – Baloise 0:00
📸 Photonews
✍ Edoardo Clarichetti
