È sempre Mathieu Van Der Poel a risolvere i problemi dell’Alpecin. L’ex campione del mondo, dopo le volate deludenti di Philipsen, porta serenità nel suo team, che centra il primo successo in questo Tour de France, il terzo in carriera per l’olandese.
Una giornata che doveva essere scontata: classica tappa in cui la fuga sarebbe dovuta arrivare senza patemi. Niente di più falso, infatti la UAE, forse per via della classifica a squadre (nel gruppo di testa c’erano due uomini della Lidl-Trek, team avversario degli emiratini in questa speciale graduatoria) non ha dato spazio al drappello degli attaccanti, facendo tappa dura e sgranando notevolmente il plotone, da cui hanno perso presto contatto diversi uomini. Un atteggiamento da cannibali quello della squadra di Tadej Pogacar, che vuole sempre e comunque legittimare la sua posizione di superpotenza del ciclismo mondiale con prove di forza schiaccianti. Per di più, dato che la fuga non era lontana e che poi i due uomini Lidl sull’ultimo strappo di giornata si sono staccati, proprio lo stesso team tedesco e la INEOS si sono messi davanti al gruppo per tirare e favorire la volata di Ganna e Pedersen, rispettivamente 5° e 6° di tappa, nonché 1° e 2° della volata dei battuti. Una giornata comunque positiva per il danese, che rafforza la sua leadership nella classifica della maglia verde, anche grazie allo sprint vincente al traguardo intermedio.
Per quanto riguarda lo svolgimento della tappa, accorciata per il caldo, in modo da non giungere al traguardo durante le ore più afose, in molti hanno cercato, fin dai primi chilometri, l’attacco da lontano, con il tentativo decisivo che è andato in porto quanto al traguardo mancavano “solo” circa 95 km. Una fuga composta da 15 uomini, a cui poco dopo si è aggiunto anche Pidcock, e che presentava, tra gli uomini più forti, Van Der Poel, Johannessen, Simmons e Gee. Proprio il fenomeno del ciclocross è stato il ciclista più attivo davanti, con tanti scatti sui vari “dentelli” che prevedeva la frazione (e infatti si è anche aggiudicato il premio della combattività). L’azione decisiva però è stata quella, sempre dell’alfiere dell’Alpecin, ai piedi dello strappo di Mont Bessou, ai -25 km, seguito da Baudin, Pidcock e Johannessen. Da lì è iniziato un braccio di ferro col gruppo maglia gialla, deciso per pochi secondi a favore degli attaccanti. La frazione si conclude poi con lo sprint vincente di VDP, che regola i compagni d’avventura, con Johannessen 2°, Pidcock 3° e Baudin 4°.
Domani ci sarà il primo dei due giorni di riposo, prima della tappa del 14 luglio, che come sempre sarà scoppiettante, con due salite brevi ma abbastanza arcigne nell’ultima parte.
ORDINE DI ARRIVO TAPPA 9
1 Mathieu Van Der Poel 03:27:51
2 Tobias Halland Johannessen
3 Tom Pidcock
4 Alex Baudin
5 Filippo Ganna 00:06
6 Mads Pedersen
7 Michael Matthews
8 Nicolas Breullilard
9 Jordan Jegat
10 Sean Quinn
CLASSIFICA GENERALE DOPO TAPPA 9
1 Tadej PogaΔar 32:17:04
2 Jonas Vingegaard 02:42
3 Isaac Del Toro 03:27
4 Remco Evenepoel 03:30
5 Juan Ayuso 03:34
6 Paul Seixas 03:55
7 Florian Lipowitz 04:00
8 Lenny Martinez 04:21
9 Mattias Skjelmose 04:57
10 Egan Bernal 09:12
Articolo scritto da Cesare Fabrizi
Photo X Tour de France
