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La storica formazione fiamminga scompare dal panorama ciclistico: quali sono i campioni che ha formato?

Notizie varie 31/10/2026
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🚴🏻‍♂️2️⃣0️⃣2️⃣6οΈβƒ£πŸ‡§πŸ‡ͺLa stagione 2026 segna la fine di una delle esperienze più longeve del ciclismo belga. Con l’ultima apparizione all’Eneco Tour, la Flanders-Baloise chiude i battenti a causa della mancanza dei fondi finora stanziati dal governo delle Fiandre, principale sostenitore della formazione.

Fondata nel 1994 e passata nel corso degli anni attraverso diverse denominazioni, la squadra fiamminga ha rappresentato un’importante tappa di crescita per numerosi professionisti. Alcuni di loro sono diventati protagonisti delle grandi classiche e dei principali giri a tappe, mentre altri si sono affermati come gregari e uomini squadra. In questo articolo ripercorriamo le storie di alcuni dei corridori che hanno vestito la maglia della formazione belga, contribuendo a scriverne la storia.

Tom Steels

Professionista dal 1994 al 2008, Tom Steels ha vestito la maglia della formazione fiamminga nelle prime due stagioni della sua carriera. In seguito, si è affermato come velocista con le squadre Mapei, Colnago e Lotto.

Il suo palmarès conta 62 vittorie, tra cui nove tappe al Tour de France, due Gent-Wevelgem, otto successi alla Parigi-Nizza, due frazioni alla Vuelta a España e quattro titoli nazionali in linea. Dal 2011, il classe 1971 fa parte dello staff tecnico del Wolfpack, dove ricopre il ruolo di direttore sportivo.

Mario Aerts

Originario di Herentals, Mario Aerts si è formato nella squadra fiamminga tra il 1995 e il 1997, prima di passare alla Lotto, formazione con cui ha trascorso gran parte della carriera, fino al ritiro nel 2011. Le uniche eccezioni sono state le due stagioni alla Telekom, nel 2003 e nel 2004.

Nel corso della sua carriera ha conquistato tre vittorie, la più prestigiosa delle quali è senza dubbio la Freccia Vallone del 2002. Dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, Aerts è rimasto nel mondo del ciclismo, continuando a lavorare come direttore sportivo nell’ambiente Lotto.

Nico Sijmens

Il classe 1978, originario di Diest, ha mosso i primi passi nel professionismo con la Vlaanderen T-Interim, dal 2001 al 2003. Successivamente ha vestito le maglie di Landbouwkrediet e Cofidis, concludendo la carriera alla Wanty nel 2014.

Specialista delle corse di un giorno, Sijmens ha conquistato nove vittorie. Tra queste spicca il successo ai Laghi di Covadonga nel 2010, arrivato in seguito alla squalifica di Carlos Barredo.

Stijn Devolder

Originario di Kortrijk, Stijn Devolder ha iniziato la propria carriera nella formazione fiamminga, dove ha corso nel biennio 2002-2003. In seguito è passato alla US Postal-Discovery Channel, alla Quick-Step e alla Trek, concludendo la carriera alla Corendon-Circus, formazione che ha preceduto l’attuale Alpecin.

Con la maglia del Wolfpack ha conquistato due Giri delle Fiandre consecutivi, nel 2008 e nel 2009. Nel suo palmarès figurano inoltre tre titoli nazionali in linea, per un totale di 37 vittorie da professionista.

A differenza di altri ex corridori, Devolder ha scelto di allontanarsi dal mondo del ciclismo dopo il ritiro, dedicandosi al settore agricolo.

Niko Eeckhout

Nato nel 1970 a Izegem e soprannominato *Rambo*, Niko Eeckhout è arrivato alla squadra fiamminga nel 2005, rimanendovi fino al 2008. Successivamente ha corso per l’An Post, formazione con cui ha concluso la carriera nel 2013.

Corridore particolarmente adatto alle classiche e dotato di un ottimo spunto veloce, ha conquistato 32 vittorie. Tra i suoi successi figurano due Dwars door Vlaanderen, nel 2001 e nel 2005, quattro Campionati delle Fiandre, l’Étoile de Bessèges del 2001 e il campionato belga in linea del 2006.

Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, lavorando con l’An Post e altre formazioni Continental fino al 2021.

Jan Bakelants

Originario di Oudenaarde, Jan Bakelants ha iniziato la carriera professionistica nella formazione fiamminga, dove ha corso nel biennio 2008-2009. In seguito ha vestito le maglie di Lotto, RadioShack, Quick-Step, AG2R, Sunweb e Intermarché, squadra con cui ha concluso la carriera nel 2022.

Con la RadioShack ha conquistato il Grand Prix de Wallonie e la seconda tappa del Tour de France 2013, successo che gli ha permesso di indossare la maglia gialla ad Ajaccio. Nel suo palmarès figurano anche una frazione del Critérium du Dauphiné nel 2014, il Giro dell’Emilia e il Gran Piemonte nel 2015.

Dopo il ritiro, il passista fiammingo è diventato una delle voci di VRT/Sporza, continuando a pedalare nelle competizioni gravel.

Thomas De Gendt

Originario di Sint-Niklaas, Thomas De Gendt ha mosso i primi passi tra i professionisti con la formazione fiamminga nel biennio 2009-2010. Dopo le esperienze alla Vacansoleil e alla Quick-Step, ha trascorso nove stagioni alla Lotto, dove ha conquistato alcuni dei successi più importanti della sua carriera.

Nel 2012 ha chiuso il Giro d’Italia sul podio, impreziosendo la prestazione con due vittorie di tappa. Al Tour de France ha conquistato due frazioni, tra cui quella sul Mont Ventoux nel 2016, in una giornata rimasta celebre anche per la caduta di Chris Froome e il successivo caos legato all’intervento delle moto.

Alla Vuelta a España ha ottenuto un successo di tappa e ha conquistato la maglia a pois. De Gendt si è distinto soprattutto per il suo spirito combattivo e per la capacità di attaccare da lontano. Nel suo palmarès figurano inoltre cinque vittorie alla Volta a Catalunya, due tappe alla Parigi-Nizza e successi al Delfinato, al Giro di Svizzera e al Giro di Romandia.

Dopo il ritiro, avvenuto nel 2024, ha scelto di dedicarsi al gravel, seguendo una strada simile a quella intrapresa da Bakelants.

Sep Vanmarcke

Soprannominato il *re senza corona delle classiche*, Sep Vanmarcke ha mosso i primi passi nel ciclismo professionistico con la TopSport Vlaanderen, tra il 2009 e il 2010. Successivamente è passato alla Garmin, alla Cannondale nel 2017 e, nel 2021, alla Israel Start-Up Nation.

Il corridore di Kortrijk ha conquistato l’Omloop Het Nieuwsblad nel 2012 e la Bretagne Classic nel 2019. Il suo palmarès comprende anche numerosi piazzamenti di prestigio nelle grandi classiche del Nord: tre terzi posti al Giro delle Fiandre, tre piazzamenti tra i primi cinque alla Parigi-Roubaix, altri tre podi all’Omloop e due secondi posti alla Gent-Wevelgem.

Risultati che testimoniano il suo valore sulle pietre, anche se il suo palmarès non riflette pienamente la tenacia e le qualità mostrate in corsa. La sua carriera si è interrotta prematuramente nel luglio 2023 a causa di problemi cardiaci, che lo hanno successivamente allontanato anche dal ruolo di direttore sportivo dell’Israel-Premier Tech, intrapreso nel 2024.

Preben Van Hecke

A differenza di molti altri corridori cresciuti nella formazione fiamminga, Preben Van Hecke ha iniziato la carriera professionistica in altre squadre, tra cui Quick-Step e Lotto, prima di approdare alla formazione di casa nel 2008. Vi è rimasto per undici anni, diventando uno dei suoi punti di riferimento.

Il corridore, classe 1982 e originario di Dendermonde, ha partecipato a due grandi giri, il Giro d’Italia e la Vuelta a España, prendendo parte anche a numerose classiche monumento. Nel suo palmarès figurano cinque vittorie, tra cui spicca il titolo nazionale in linea conquistato nel 2015.

Dal 2020 Van Hecke ricopre il ruolo di direttore sportivo nell’ambiente Alpecin.

Ben Hermans

Classe 1986, originario di Hasselt, Ben Hermans è entrato nel professionismo nel 2009 con la TopSport Vlaanderen-Mercator. In seguito ha vestito le maglie di RadioShack, BMC e Israel-Premier Tech, concludendo la carriera alla Cofidis nel 2024.

Il belga ha conquistato 19 vittorie, tra cui la Freccia del Brabante del 2015, il Giro dell’Oman del 2017, due edizioni consecutive del Giro d’Austria, nel 2018 e nel 2019, e il Tour of Utah del 2019. Nel 2021 ha aggiunto al proprio palmarès il Giro dell’Appennino e l’Arctic Race of Norway.

Dopo aver concluso la carriera agonistica, non avendo trovato una nuova squadra per la stagione 2025, Hermans si è dedicato al coaching e a iniziative legate al mondo delle due ruote.

Pieter Serry

Considerato uno dei gregari più rappresentativi del Wolfpack, Pieter Serry ha iniziato la propria avventura nel professionismo con la TopSport Vlaanderen, dove ha corso dal 2010 al 2012. Successivamente è passato alla Quick-Step, squadra con cui ha trascorso tredici stagioni prima di ritirarsi nel 2025.

Scalatore e corridore adatto ai percorsi impegnativi, Serry ha costruito la propria carriera soprattutto attraverso il lavoro al servizio dei capitani. Nel corso degli anni è stato un prezioso supporto per corridori come Rigoberto Urán, João Almeida, Julian Alaphilippe e Remco Evenepoel.

Tom Van Asbroeck

Corridore particolarmente adatto alle corse di un giorno, Tom Van Asbroeck è originario di Aalst e ha mosso i primi passi nel professionismo con la formazione fiamminga tra il 2012 e il 2014. In seguito è passato alla LottoNL, alla Cannondale e all’Israel Start-Up Nation, formazione con cui corre ancora sotto la denominazione NSN.

Il belga ha conquistato cinque vittorie, tra cui la Binche-Chimay-Binche del 2019 e una tappa al Tour de Wallonie. Tra i risultati più significativi figura anche un piazzamento nella top ten della Parigi-Roubaix del 2021.

Il suo futuro resta da definire: con il contratto in scadenza al termine della stagione 2026 e senza rinnovo, Van Asbroeck dovrà valutare le opportunità disponibili per proseguire la carriera.

Tim Declercq

Come Pieter Serry, anche Tim Declercq ha rappresentato una pagina importante nella storia dei gregari. Soprannominato *il trattore* per la sua prestanza fisica e per la capacità di tenere alto il ritmo del gruppo, il corridore belga ha vestito la maglia della formazione fiamminga dal 2012 al 2016.

Successivamente è passato alla Quick-Step, dove si è affermato come uno dei gregari più affidabili del gruppo, distinguendosi per le lunghe tirate in testa al plotone e per il lavoro svolto a protezione dei capitani.

Nel biennio 2024-2025 ha cambiato squadra, approdando alla Lidl-Trek. La sua carriera dimostra come il contributo di un corridore possa essere determinante anche senza un palmarès ricco di vittorie personali.

Jasper De Buyst

Jasper De Buyst, uno dei volti più rappresentativi della Lotto, ha iniziato la propria carriera nella formazione sostenuta dalla regione fiamminga tra il 2013 e il 2014. In seguito è rimasto per dodici stagioni nell’ambiente Lotto, concludendo la carriera agonistica nel 2026.

Il suo palmarès conta sei vittorie, tra cui una tappa al Giro di Danimarca, una al Giro di Vallonia e la Binche-Chimay-Binche.

Dopo il ritiro, De Buyst è destinato a rimanere nel mondo del ciclismo, entrando nello staff della Lotto-Intermarché con il ruolo di Performance Manager.

Jelle Wallays

Originario di Resecare e classe 1989, Jelle Wallays ha iniziato la propria carriera con la TopSport Vlaanderen, dove ha corso dal 2012 al 2015. In seguito è passato alla Lotto e, nel 2021, alla Cofidis, squadra con cui ha concluso la carriera nel 2023.

Il suo palmarès comprende otto vittorie, tra cui due edizioni della Parigi-Tours, nel 2014 e nel 2019, la Dwars door Vlaanderen del 2015 e una tappa alla Vuelta a España del 2018.

Dopo il ritiro, Wallays ha continuato a coltivare la propria passione per il ciclismo attraverso iniziative ed eventi dedicati alle due ruote. Tra questi spicca la sfida *Around Europe in 100 Days*, affrontata tra aprile e luglio 2025: circa 15.000 chilometri percorsi in 101 giorni per ricordare i compagni scomparsi Bjorg Lambrecht e Wouter Weylandt e raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro, malattia che ha causato anche la morte dello zio Luc.

Yves Lampaert

Il *leone di Izegem* ha esordito tra i professionisti con la TopSport Vlaanderen nel biennio 2013-2014, prima di passare alla Quick-Step, squadra di cui è diventato una delle bandiere.

Con la maglia del Wolfpack ha conquistato sedici vittorie. Tra i risultati più importanti figurano due successi alla Dwars door Vlaanderen, nel 2017 e nel 2018, due titoli nazionali a cronometro e uno in linea, oltre a due tappe contro il tempo al Tour de Suisse.

Nel suo palmarès compaiono anche una vittoria al Tour de France, con la conquista della maglia gialla, una tappa alla Vuelta a España, che gli ha permesso di indossare la maglia rossa, la Brugge-De Panne e il Giro di Slovacchia del 2019.

Nel corso degli anni, Lampaert si è dimostrato non soltanto un corridore capace di ottenere risultati personali, ma anche un prezioso gregario nelle classiche e nelle corse a tappe.

Victor Campenaerts

Anche Victor Campenaerts è passato dalla TopSport Vlaanderen prima di proseguire la carriera con LottoNL, Lotto Soudal, NTT Pro Cycling e Qhubeka, per poi tornare nell’ambiente Lotto e approdare infine alla Visma, con cui ha firmato un contratto fino al 2028.

Specialista delle prove contro il tempo, il corridore di Hoboken ha conquistato una tappa al Tour de France, una al Giro d’Italia, una alla Tirreno-Adriatico, oltre a due titoli nazionali e due europei a cronometro.

Negli ultimi anni si è distinto anche per il lavoro al servizio dei compagni, tra cui Jonas Vingegaard e Matteo Jorgenson. Il suo percorso rappresenta uno degli esempi più significativi di crescita attraverso la formazione fiamminga, dalla quale è arrivato al massimo livello del ciclismo internazionale.

Jonas Rickaert

Jonas Rickaert è uno dei gregari più importanti della Alpecin, dove lavora al servizio di Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alle classiche del Nord e alla preparazione delle volate.

Il belga ha trascorso diversi anni nella formazione fiamminga, dal 2014 al 2018, prima di passare alla Corendon-Circus, squadra che negli anni successivi si è trasformata nell’attuale Alpecin.

Edward Theuns

Originario di Gent e classe 1991, Edward Theuns ha iniziato la carriera professionistica con la Vlaanderen-Baloise, dove ha corso tra il 2014 e il 2015. Successivamente è passato alla Trek, con una parentesi alla Sunweb nel 2018, rimanendo poi nell’ambiente della squadra americana.

Theuns ha mostrato ottime qualità nelle classiche del Nord, raccogliendo numerosi piazzamenti nelle corse più prestigiose. Tra questi figurano secondi posti alla Dwars door Vlaanderen, alla Nokere Koerse, allo Scheldeprijs e alla Parigi-Tours.

Nel suo palmarès compaiono inoltre successi al Belgium Tour, al BinckBank Tour, al Giro di Turchia, alla Primus Classic e alla Koksijde Classic. Il corridore belga ha un contratto valido fino al 2027 con la squadra tedesca.

Amaury Capiot

Classe 1993 e originario di Tongeren, Amaury Capiot ha iniziato la carriera professionistica con la Baloise, dove ha corso dal 2015 al 2020. In seguito si è trasferito all’Arkéa, rimanendovi fino alla chiusura della squadra nel 2025, prima di approdare alla Jayco AlUla, con cui ha un contratto fino al 2027.

Corridore adatto alle corse di un giorno e dotato di un buon spunto veloce, Capiot ha conquistato tre vittorie: il Grand Prix La Marseillaise del 2022, una tappa al Tour of Oman del 2024 e una frazione del Boucles de la Mayenne nel 2022.

Nel corso della carriera ha raccolto anche diversi piazzamenti nelle classiche del Nord, confermando la propria attitudine per le corse movimentate e gli arrivi veloci.

Oliver Naesen

Storica figura dell’AG2R La Mondiale e della successiva Decathlon, Oliver Naesen ha iniziato la carriera professionistica con la Vlaanderen-Baloise nel 2015.

Originario di Ostenda e classe 1990, è uno specialista delle classiche del Nord. Come Sep Vanmarcke, non è riuscito a conquistare una classica monumento, ma ha costruito un palmarès di rilievo, con due successi alla Bretagne Classic, nel 2016 e nel 2018, una tappa al BinckBank Tour con arrivo a Geraardsbergen e il titolo nazionale in linea del 2017.

Tra i risultati più prestigiosi figurano il secondo posto alla Milano-Sanremo del 2019, due secondi posti nella classifica generale dell’Eneco Tour, oggi Renewi Tour, e i podi alla Gent-Wevelgem e all’E3 Harelbeke. Ha inoltre ottenuto tre settimi posti al Giro delle Fiandre.

Soprannominato *il Joker*, Naesen è ancora legato alla Decathlon da un contratto valido fino al 2027.

Aimé De Gendt

Originario di Denderhoutem, Aimé De Gendt è entrato nel professionismo con la formazione fiamminga tra il 2016 e il 2018. In seguito ha corso per Intermarché e Cofidis, prima di approdare alla Pinarello Q36.5, squadra con cui ha un contratto fino al 2027.

Specialista delle classiche, il belga ha mostrato una crescita significativa nelle ultime stagioni, ottenendo risultati importanti nelle corse del Nord. Tra questi spiccano il quinto posto all’Omloop, l’ottavo all’In Flanders Fields e alla Flandrien 0.0 Classic, oltre al dodicesimo posto al Giro delle Fiandre.

La stagione più recente rappresenta uno dei momenti migliori della sua carriera, insieme al 2019, quando conquistò l’unica vittoria personale tra i professionisti, l’Antwerp Port Epic.

Edward Planckaert

Come Jonas Rickaert, anche Edward Planckaert è diventato un gregario importante per l’Alpecin, lavorando al servizio di Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen.

Cresciuto nella Sport Vlaanderen-Baloise tra il 2017 e il 2021, è poi passato alla squadra dei fratelli Roodhooft, diventando parte integrante dei piani per il Tour de France e le classiche. Il suo contratto con la formazione è valido fino al 2027.

Nel suo palmarès figura una vittoria di tappa alla Vuelta a Burgos del 2021. Più recentemente ha ottenuto due terzi posti in altrettante frazioni, una al Giro d’Italia e una alla Vuelta a España, confermando la propria utilità anche nelle corse a tappe più impegnative.

Milan Menten

Milan Menten si è formato nella Sport Vlaanderen-Baloise tra il 2018 e il 2020, prima di passare alla Bingoal e approdare nel 2023 alla Lotto, oggi Lotto-Intermarché. Il suo contratto con la formazione è valido fino al 2028.

Nel suo palmarès spicca la vittoria a Le Samyn nel 2023, alla quale si aggiunge un successo di tappa alla CRO Race. Il belga ha raccolto anche numerosi piazzamenti nelle classiche del Nord caratterizzate da arrivi pianeggianti, tra cui il secondo posto al Grand Prix de Denain e i terzi posti alla Nokere Koerse e alla Ronde van Limburg.

Il suo percorso testimonia la capacità della formazione fiamminga di accompagnare corridori con caratteristiche diverse verso il professionismo di alto livello.

Rune Herregodts

Classe 1998 e originario di Aalst, Rune Herregodts è entrato nel professionismo con la Sport Vlaanderen-Baloise nel biennio 2021-2022. Successivamente è passato all’Intermarché e, nel 2025, all’UAE Team Emirates.

Cronoman con buone qualità anche nelle corse di un giorno, il belga ha conquistato sei vittorie. Tra queste figurano il successo al ZLM Tour del 2024 e una tappa alla Vuelta a Andalucía del 2022. Il risultato più importante citato nel suo percorso è il titolo nazionale in linea conquistato nel 2026.

Dopo la fine del rapporto con l’UAE, Herregodts si trova alla ricerca di una nuova squadra, con l’obiettivo di trovare maggiore spazio per inseguire risultati personali e non essere impiegato soltanto al servizio dei capitani.

Arne Marit

Specialista delle classiche e dotato di buone qualità allo sprint, Arne Marit ha seguito un percorso simile a quello di Herregodts. Dopo la formazione nella squadra fiamminga, ha corso per l’Intermarché fino al 2025, prima di firmare con la Red Bull-Bora-Hansgrohe, con un contratto fino al 2027.

Originario di Galmaarden, Marit ha conquistato il Grand Prix du Morbihan nel 2021 e il Trofeo Palma nel 2026, alla sua prima corsa con la nuova squadra.

Nel corso della carriera ha raccolto anche piazzamenti tra i primi quattro in tappe del Giro d’Italia e della Vuelta a España, oltre a risultati interessanti nelle corse a tappe di una settimana del WorldTour.

Jenno Berckmoes

Classe 2001 e originario di Gent, Jenno Berckmoes ha iniziato il proprio percorso nel ciclismo professionistico con il Team Flanders tra il 2022 e il 2023, prima di passare alla Lotto, con cui ha un contratto fino al 2027.

Il 2026 ha rappresentato una delle stagioni più importanti della sua carriera. Berckmoes ha conquistato una tappa e il secondo posto nella classifica generale del Baloise Belgium Tour, oltre a un successo sul muro di Geraardsbergen al Renewi Tour.

Nel suo bilancio stagionale figurano anche l’undicesimo posto alla Milano-Sanremo e all’In Flanders Fields, il quinto alla Bretagne Classic, l’undicesimo a Québec City, il sesto al Grand Prix de Wallonie, il quarto alla Flandrien Classic, il secondo alla Binche-Chimay-Binche e il terzo all’Utsunomiya Classic.

A questi risultati si aggiunge il successo alla Muur Classic. Non è un dettaglio secondario: il legame con il Kappelmuur rende questa vittoria particolarmente significativa per un corridore fiammingo.

Milan Fretin

Originario di Genk e coetaneo di Berckmoes, Milan Fretin ha mosso i primi passi nel professionismo con il Team Flanders tra il 2022 e il 2023, prima di trasferirsi alla Cofidis, con cui ha un accordo fino alla stagione successiva.

Negli ultimi anni il velocista belga ha dimostrato di poter competere ad alto livello nelle corse a tappe di una settimana. Nel suo palmarès figurano successi alla Volta ao Algarve nel 2025, alla Vuelta a Andalucía nel 2026 e al Tour of Guangxi, dove ha conquistato due vittorie di tappa nel 2026.

Fretin si adatta bene anche alle classiche con arrivo pianeggiante, come dimostrano i successi alla Clásica de Almería e alla Ronde van Limburg nel 2025, oltre ai piazzamenti alla Brussels Cycling Classic e alla classica di Amburgo.

Anche nei grandi giri ha cercato il confronto con i velocisti più forti del gruppo, ottenendo due piazzamenti tra i primi cinque al Tour de France e un secondo posto nella tappa di Napoli.

Vito Braet

Originario di Hulste e nato nel 2000, Vito Braet ha condiviso con Fretin, Berckmoes e Marit il percorso nella Sport Vlaanderen-Baloise tra il 2022 e il 2023.

Nel 2024 il velocista belga è passato all’Intermarché e, dopo la fusione delle formazioni, è entrato nell’ambiente Lotto-Intermarché, con cui ha un contratto fino al 2027.

Braet non ha ancora conquistato una vittoria tra i professionisti, ma ha raccolto numerosi piazzamenti di rilievo. Tra questi figurano il secondo posto alla Figueira Champions Classic del 2024 e alla Parigi-Nizza del 2026, oltre a due terzi posti in tappe della Vuelta a España.

Nel suo bilancio figurano anche il quarto posto al Tour Auvergne-Rhône-Alpes e il nono alla Dwars door Vlaanderen del 2026. Risultati che confermano il suo potenziale, in attesa del primo successo.

Tom Crabbe

Tra i giovani più promettenti del ciclismo belga figura Tom Crabbe, che ha trascorso i primi due anni della carriera professionistica con la formazione fiamminga prima di approdare alla Pinarello Q36.5, con un contratto fino al 2028.

Classe 2005, nel 2026 ha mostrato qualità interessanti soprattutto nelle volate e nelle frazioni vallonate con arrivo pianeggiante. Tra i risultati citati figurano i successi all’Étoile de Bessèges, alla Vuelta a Andalucía e tre vittorie di tappa al Giro di Turchia.

Crabbe ha raccolto inoltre il settimo posto alla Ronde van Limburg e il decimo allo Scheldeprijs. Il suo percorso è un esempio di come una formazione Continental possa offrire a un giovane corridore l'opportunità di mettersi in mostra e prepararsi al salto verso squadre di livello superiore.

Victor Vercouillie

La rassegna si chiude con Victor Vercouillie, protagonista dell’ultimo successo della Flanders-Baloise, conquistato proprio all’Eneco Tour, sul Col du Vam, nell’ultima corsa della formazione fiamminga.

Il belga è un attaccante generoso, abituato a trascorrere molti chilometri in fuga. Nel 2026 questa attitudine gli ha permesso di conquistare la prima vittoria della carriera, un successo dal significato particolare anche sul piano personale: Vercouillie lo ha dedicato al padre, scomparso pochi mesi prima a causa di un tumore.

Originario di Kortrijk, il corridore proseguirà la propria carriera con la Continental Tarteletto-Isorex, formazione di categoria inferiore rispetto alla squadra con cui ha corso fino al 2026.

Vercouillie è tra i corridori che sono riusciti a trovare una nuova sistemazione dopo la chiusura della Flanders-Baloise, mentre per diversi suoi compagni il futuro resta ancora incerto.

La notizia della chiusura di una squadra storica della Flanders-Baloise dovrebbe far riflettere come siano precarie le strutture Pro Tour nel ciclismo di oggi, visto che i fiamminghi non sono gli unici a sparire: la Kern Pharma non sarà più in gruppo e la TotalEnergies potrebbe ridurre l’organico. Basti pensare che nel 2018 erano in gruppo 27 squadre Pro, mentre oggi potrebbero essere 14 se anche la Total non dovesse ottenere la licenza. Ormai il ruolo di sviluppo dei corridori appartiene alle squadre devo di quelle WT dove sono sbocciati i talenti delle grandi formazioni negli ultimi anni. Probabilmente, è il momento che l’UCI prenda delle decisioni a riguardo per fermare una deriva che può diventare totale.

πŸ“Έ & ✍️ Martino Lasagna