Entra in pista con i tuoi campioni!

Pro Cicling Fanta il nostro fantaciclismo

Regolamento

Gioca su tutte le corse!

Disponibili corse a tappe e corse singole!

Info

Se ami il ciclismo...

cosa stai aspettando?
Unisciti a noi!

Registrati

OMLOOP HET NIEUWSBLAD 2026: storia, percorso, startlist e favoriti

Presentazione corsa 27/02/2026
OMLOOP HET NIEUWSBLAD 2026: storia, percorso, startlist e favoriti

Domani, sabato 28 febbraio alle ore 11:00, da Gent, prenderà il via la 81º edizione della Omloop Het Nieuwsblad, la prova d'apertura del calendario delle classiche del Nord. La corsa belga rappresenta un appuntamento di grande richiamo per tutti gli appassionati di ciclismo e, con quasi 208 chilometri ricchi di muri e pavé, accoglierà una startlist di alto livello pronta a darsi battaglia verso il traguardo di Ninove.

 

STORIA

La storia dell’Omloop Het Nieuwsblad risale al 1945, quando il giornale belga Het Volk organizzò la prima edizione in risposta al Giro delle Fiandre, allora gestito dal rivale Het Nieuwsblad. La corsa si chiamava inizialmente Omloop van Vlaanderen, ma il nome fu cambiato nel 1947 in Omloop Het Volk per evitare confusione con il Giro delle Fiandre. La prima edizione fu vinta dal belga Jean Bogaerts, che si impose nuovamente nel 1951. Negli anni successivi la corsa mantenne partenza e arrivo a Gand, con il traguardo inizialmente situato nello stadio Kuipke. Nel 1950 furono introdotte due salite iconiche, il Muur van Geraardsbergen e il Bosberg, che ancora oggi sono decisive nel percorso. Nel 1948, l’italiano Fausto Coppi fu squalificato per aver cambiato ruote in maniera illegale, episodio che rimase celebre nella storia della corsa. Negli anni ’50 e ’60 la gara continuò a essere dominata dai corridori belgi, con poche vittorie straniere. Nel 1959 l’irlandese Shay Elliott divenne il primo corridore “anglo” a vincere la corsa. Nel 1960 la gara non fu disputata a causa di un disaccordo tra gli organizzatori e l’UCI. Negli anni successivi, alcuni corridori belgi si imposero più volte, tra cui Ernest Sterckx (1952, 1953, 1956) e Joseph Bruyère (1974, 1975, 1980), entrambi detentori del record di tre vittorie. Negli anni ’80 e ’90 il percorso rimase sostanzialmente invariato, ma il traguardo si spostò a Lokeren tra il 1995 e il 2007. Nel 1995 l’italiano Franco Ballerini ottenne la prima vittoria italiana nella storia della corsa, seguito da Michele Bartoli nel 2001. Tra i belgi di spicco di questo periodo figura Peter Van Petegem, vincitore per tre volte (1997, 1998, 2002). La gara non si è disputata neanche nel 1986 e nel 2004 a causa della neve. Nel 2008 la corsa fece ritorno a Gand e, l’anno successivo, assunse il nome attuale di Omloop Het Nieuwsblad, dopo la fusione tra Het Volk e Het Nieuwsblad. Il percorso finale include oggi salite e tratti in pavé come il Molenberg, il Paddestraat, il Lippenhovestraat, il Muro di Geraardsbergen e il Bosberg, elementi che contribuiscono a rendere la gara una delle più dure del calendario belga. Tra le vittorie più recenti, Luca Paolini trionfò nel 2013 sotto un freddo glaciale, mentre Ian Stannard vinse nel 2015 in solitaria, battendo tre corridori dell’Etixx-Quick-Step. Nel 2021 l’italiano Davide Ballerini firmò l’ultima vittoria italiana. In totale, la corsa ha visto 58 vittorie belghe, cinque italiane e cinque olandesi. Nelle ultime edizioni si è osservata una maggiore varietà di nazionalità tra i vincitori: nel 2022 Wout van Aert ha preceduto Sonny Colbrelli, l’anno seguente si è imposto Dylan van Baarle, mentre nel 2024 Jan Tratnik ha regalato alla Slovenia il primo successo in questa corsa. Nell’ultima edizione, invece, Søren Wærenskjold ha preceduto Paul Magnier e Jasper Philipsen. L’Omloop Het Nieuwsblad apre tradizionalmente il “weekend di apertura” delle classiche delle Fiandre, insieme alla Kuurne-Brussel-Kuurne, e rappresenta una semi-classica di grande prestigio grazie a percorsi impegnativi, pavé e condizioni meteorologiche spesso avverse.

 

 

PERCORSO

Il tracciato di quest’anno propone un percorso di 207.6 chilometri caratterizzati da un susseguirsi frenetico di 12 muri e 8 settori di pavé, elementi che rendono questa corsa una delle più attese. La partenza avviene da Gent, con i primi chilometri che portano il gruppo verso il primo settore di pavé alla Paddestraat (km 41,8). La corsa entra nel vivo con il primo dei tre passaggi sulla combinazione Haaghoek e Leberg (km 58 e 61), un binomio che inizierà a saggiare la condizione dei corridori prima di affrontare l'Eikenberg al km 74. Dopo una fase centrale che vede il passaggio sulla Lange Munte (km 112,9) e le seconde scalate a Eikenberg, Haaghoek e Leberg, la gara subisce un'accelerazione brutale negli ultimi 60 chilometri. Il settore di Holleweg (km 147,5) e il muro del Wolvenberg (km 150,1) aprono una sequenza ininterrotta di ostacoli, seguiti dai tratti in pavé di Kerkgate e Jagerij. Il finale è un crescendo di fatica e tattica. Al chilometro 162,6 si affronta il Molenberg, uno strappo capace di mandare in frantumi il gruppo di testa. Da qui, il percorso non concede tregua: si susseguono il Berendries (km 174,1), il Tenbosse (km 181,6) e il Parikeberg (km 184,9), portando la tensione ai massimi livelli. Il gran finale è affidato alla leggendaria accoppiata che ha fatto la storia delle classiche: il Muur - Kapelmuur (km 191,9), con le sue pendenze brutali su pietre sconnesse, e il Bosberg (km 195,8), l'ultima asperità di giornata. Superato l'ultimo scollinamento, mancano poco meno di 12 chilometri al traguardo di Ninove: un tratto pianeggiante e veloce dove la resistenza pura e l'astuzia tattica decreteranno chi sarà il re delle pietre. 

 

STARTLIST E FAVORITI

I corridori più attesi per la Omloop het Nieuwsblad 2026 saranno senza dubbio Tom Pidcock e Mathieu Van Der Poel, chiamati a prendersi la scena dopo l’assenza di alcuni nomi di spicco. L’olandese della Alpecin - Premier Tech guiderà una formazione costruita attorno a lui, con il supporto di Jasper Philipsen e Kaden Groves, uomini preziosi nelle fasi veloci della corsa. La Pinarello - Q36.5 Pro Cycling Team supporta il suo capitano con Brent Van Moer e Xandro Meurisse, corridori in grado di interpretare sia le fughe sia i momenti più veloci della corsa. La Team Visma | Lease a Bike risponde con la coppia formata da Matthew Brennan e Christophe Laporte, affiancati da Axel Zingle, capace di inserirsi nelle fughe o negli sprint ridotti. La Red Bull - BORA - hansgrohe punta su Laurence Pithie, supportato da Gianni Vermeersch e Jordi Meeus, uomini adatti a controllare la corsa e a lanciare il capitano nei momenti chiave. La UAE Emirates XRG risponde con Tim Wellens, Nils Politt e Florian Vermeersch un tris pronto a dare battaglia. La Bahrain Victorious si presenta con Matej Mohorič e Attila Valter, coppia esperta in giornate mosse. La Lotto - Intermarché schiera Arnaud De Lie e Jenny Berckmoes, corridori veloci in grado di interpretare gli sprint ridotti, mentre la Movistar Team si affida a Ivan Garcia Cortina e Roger Adria, capaci di dare il massimo nelle fasi centrali e finali della corsa. La Groupama - FDJ United punta su Valentin Madouas, corridore esperto sulle classiche, supportato da giovani come Bastien Tronchon, pronti a inserirsi in eventuali fughe. La NSN Cycling Team può sorprendere con Biniam Girmay e Lewis Askey, mentre Riley Sheehan e Tom Van Asbroeck completano una squadra versatile e aggressiva. La Team Jayco AlUla si affida a Amaury Capiot e Dries De Bondt, due outsider in grado di movimentare la corsa nelle fasi più insidiose. La Decathlon CMA CGM Team combina esperienza e freschezza con Tobias Lund Andersen e Oliver Naesen, mentre la EF Education - EasyPost punta su Kasper Asgreen, Mikkel Frølich Honoré e Luke Lamperti, corridori pronti ad attaccare nei momenti chiave. La Soudal - Quick Step mette in campo la forza di Paul Magnier e Dylan van Baarle, affiancati da Yves Lampaert e Dries Van Gestel, mentre la Lidl - Trek può fare la differenza in diversi scenari con Mathias Vacek, Søren Kragh Andersen e Tim Torn Teutenberg. Completano il quadro la XDS Astana Team con Davide Ballerini e Alberto Bettiol, la Tudor Pro Cycling Team con Stefan Küng e Matteo Trentin, e la INEOS Grenadiers che affida la corsa a Michal Kwiatkowski, Ben Swift e Ben Turner, pronti a inserirsi nelle fasi decisive. Ultime, ma non per importanza, la Uno-X Mobility, la Cofidis e la TotalEnergies, rispettivamente con il tandem norvegese Søren Wærenskjold e Jonas Abrahamsen, Dylan Teuns e Anthony Turgis.

 

☆☆☆☆ Mathieu Van Der Poel

☆☆☆☆ Tom Pidcock, Matthew Brennan

☆☆☆ Paul Magnier, Jasper Philipsen, Arnaud De Lie

☆☆ Christophe Laporte, Tim Wellens, Biniam Girmay, Mathias Vacek

☆ Ben Turner, Søren Wærenskjold, Dylan Van Baarle, Jordi Meeus, Jonas Abrahamsen

𝐎𝐮𝐭𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫: Stefan Kung, Gianni Vermeersch

𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐭𝐨𝐧𝐨: Axel Zingle, Alberto Bettiol

 

✍🏻: Iacopo Salvatori 

📸: Girlwhospeakscycling