🔱2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣🇮🇹Questo pomeriggio, sabato 14 marzo, si disputa la sesta tappa della Tirreno-Adriatico, da San Severino Marche a Camerino, 188 km, con cinque gran premi della montagna: Sassotetto, 13,1 km al 7,3%, e quattro volte Camerino, 3 km all’8,8%. All’inizio della tappa, Mühlberger, Albanese, Braz Afonso, Ganna, Calzoni, Kielich e Silva vanno in fuga. Dietro di loro, la UAE Emirates di Del Toro controlla la corsa e il vantaggio degli attaccanti. Allo sprint intermedio di Sarnano, Braz Afonso guadagna tre secondi, Ganna due e Albanese due. A 60 km dall'arrivo, il francese della Groupama e l'austriaco della Decathlon attaccano insieme. Tre chilometri dopo, Carapaz scappa da solo e riprende gli attaccanti a 45 km dall'arrivo. Questo gruppo di inseguitori si ferma a 37 km dalla conclusione e viene ripreso dal gruppo. Grazie al lavoro di Jan Christen, il vantaggio della fuga si riduce in modo incredibile. Poi, a 23 km dal traguardo, Rex e van Aert impongono un ritmo infernale per Jorgenson, mentre Del Toro rimane senza compagni di squadra. In discesa, a 16 km dall’arrivo, lo svizzero della UAE Emirates rientra nel gruppo e aiuta il suo capitano messicano. A 7,2 km dal traguardo, Braz Afonso e Mühlberger vengono ripresi dal plotone principale. Christen conclude definitivamente il suo lavoro e Covi della Jayco AlUla prende il suo posto per Andrea Vendrame. A 4,5 km dal traguardo, Wout van Aert anticipa l'ultima salita, ma dietro di loro Bagioli aumenta la velocità per Ciccone. Nella prima parte difficile dell'ultima salita, a 2,8 km dal traguardo, Ben Healy attacca da solo e raggiunge van Aert, che perde subito terreno. Pellizzari accelera a 2,5 km dall'arrivo e si avvicina all'irlandese della EF. Dietro di lui, ci sono tentativi da parte di Storer e Roglič, ma senza successo. A 1400 m dall'arrivo, l'italiano della Red Bull-Bora attacca ancora e guadagna metri; dietro di loro, Tobias Johannessen della Uno-X accelera per riprendere l'italiano. 500 m dopo, Pellizzari raggiunge Healy e scappa da solo. Il norvegese della Uno-X aumenta il ritmo, così come Del Toro, che riprende l’italiano della Red Bull-Bora e l’irlandese della EF a 600 m dal traguardo. Il messicano allunga con Jorgenson, l’americano si porta davanti a lui e accelera, ma la maglia blu lancia lo sprint a 200 m dal traguardo e nessuno riesce a riprenderlo. Successo per il corridore di Ensenada, che conquista la sua quarta vittoria stagionale e la ventiquattresima in carriera. Secondo posto per Johannessen, a tre secondi, che supera Jorgenson sul traguardo, terzo. Quarto un combattivo Pellizzari a nove secondi, quinto Ciccone a undici come Buitrago sesto, settimo Healy a ventuno, Sheffield ottavo a venticinque, Roglič nono a ventisette e chiudono la top ten Andrea Vendrame a trentadue come Alessandro Pinarello. Fuori dalla top ten, Anders Johannessen a quarantotto secondi, Storer a cinquantadue, Romo a cinquantaquattro, Arensman a cinquantotto e Hatherly a 1:00. Del Toro consolida la sua leadership con quarantadue secondi su Pellizzari, quarantatré su Jorgenson, 1:15 su Johannessen e 1:21 su Roglič. Il messicano diventa anche leader della classifica a punti e di quella dei migliori giovani, mentre Sevilla è il miglior scalatore.
Ordine d'arrivo
1 Isaac Del Toro UAD 4:46:50
2 Tobias Halland Johannessen UXM +00:03
3 Matteo Jorgenson TVL +00:03
4 Giulio Pellizzari RBH +00:09
5 Giulio Ciccone LTK +00:11
6 Santiago Buitrago TBV +00:11
7 Ben Healy EFE +00:21
8 Magnus Sheffield IGD +00:25
9 Primož Roglič RBH +00:27
10 Andrea Vendrame JAY +00:32
📸 La Presse
✍️ Martino Lasagna
