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🚨🏆🚴🏻‍♂️🇮🇹Milano-Torino 2026: un sogno diventa realtà!


Grazie a Procycling Fanta e Walter Panero, ho ottenuto il mio primo accredito per la Milano-Torino! Martino Lasagna

Altro 19/03/2026
🚨🏆🚴🏻‍♂️🇮🇹Milano-Torino 2026: un sogno diventa realtà!

Mercoledì 18 marzo 2026…un giorno che ricorderò. Mi sveglio alla solita ora, mi preparo e a passo svelto mi dirigo verso l’università. Stamattina mi sento leggero…non entro in aula…vado in “gita”: destinazione Basilica di Superga. Sto parlando di un luogo simbolo della città di Torino dove passa e termina la corsa ciclistica più antica del mondo: la Milano-Torino. 150 anni fa si correva la sua prima edizione era il 25 maggio 1876. Adoro seguire le gare ciclistiche dal vivo, ma questa volta per me è davvero speciale. Grazie a Procycling Fanta e a Walter Panero, a cui va la mia riconoscenza, ho l’opportunità di seguire la gara come addetto stampa della testata Procycling Fanta: oggi, mercoledì 18 marzo 2026, il mio sogno diventa realtà.

Con la Tiguan rigorosamente granata come la sua fede, Walter mi porta alla Basilica. Prima di ritirare gli accrediti, facciamo una tappa al monumento che ricorda la sciagura del Grande Torino, datata 4 maggio 1949. Un momento da brividi, un silenzio assordante che vale il prezzo della scalata. Ci raggiunge Riccardo e, con lui andiamo a ritirare l’accredito. Vedere il mio nome sul pass “stampa” mi provoca una forte emozione, inspiegabile. Dopo aver messo a posto gli zaini, andiamo verso un punto di ristoro per pranzo: una pizza in compagnia, impreziosita da alcuni aneddoti sulle corse viste in precedenze, sui favoriti di giornata e il grande appuntamento della settimana, la Milano-Sanremo. La pizza e il caffè ci saziano e scendiamo di circa 300m per vedere il primo passaggio dei corridori. Con Walter e Riccardo, faccio conoscenza di alcuni fotografi e persone che fanno quotidianamente parte dell’ambiente che preparano la logistica per la Milano-Sanremo. Sono circa le quindici, cerchiamo un punto strategico per guardare il primo passaggio, al nostro fianco, una leggenda del ciclismo, Ivan Basso, fondatore del marchio Aurum e della Polti-Visit Malta con Alberto Contador. Non riesco a credere di essere a guardare la corsa con Ivan Basso, scambiamo qualche battuta con il vincitore del Giro 2005 e 2010 che si dimostra molto disponibile e gentile, e assistiamo al primo passaggio: la fuga viene ripresa e Roglič attacca assieme a Cepeda dell’EF, dietro di loro Pidcock, Uijtdebroeks e Johannessen reagiscono. Con passo svelto, ci incamminiamo verso l’arrivo, io e Walter ci separiamo: vado dietro ai massaggiatori nel tendone dove ci sono tutti i giornalisti per seguire gli ultimi 6km della corsa. Mi concentro sulla corsa per avere in mente cosa scrivere già tardi, ma poi torna Basso che, nonostante i suoi corridori non siano nel gruppo di testa, si vuole gustare l’arrivo della Milano-Torino. Cerco di capire i suoi pensieri sulla corsa, chi secondo lui sia il favorito numero uno per conquistare la salita di Superga. Riporto la mente alla corsa con Roglič che accelera, ma a circa 700m dalla conclusione termina la sua azione. Pidcock attacca in contropiede a 600m e fa il vuoto: capisco che nessuno andrà a fermare l’asso dello Yorkshire ed esco dal tendone per essere nella miglior posizione per realizzare alcuni video. Vedo l’ex-puncheur della Ineos Grenadiers che alza le braccia sulla linea d’arrivo, il britannico mi passa davanti, riesco a inquadrarlo bene mentre torna in sella e prende la bevanda alla ciliegia per agevolare il recupero. In pochi secondi, sono circondato dai massaggiatori e dai corridori esausti. Uijtdebroeks si toglie il casco, si appoggia con la schiena alle transenne così come Johannessen, Berwick e altri corridori. Chiedo a Storer se possono disturbarlo, ma rifiuta. Ascolto e registro una parte dell’Uijtdebroeks a Eurosport e cerco un altro corridore da intervistare. Aspetto Wout Poels, vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2016 e luogotenente di Chris Froome ai tempi del Team Sky. L’olandese della Unibet si dimostra molto gentile ed esordisce con: “Hey, Charles Leclerc.” Tutto ciò poiché avevo la giacca della Ferrari. Nonostante studi inglese dalla prima elementare, non sembro in grado di mettere in fila le parole dall’emozione: tuttavia, riesco a parlare con lui, lo vedrò anche a Sanremo sabato. Provo a chiedere a Rota, ma mi fa intendere che ha freddo e vuole andarsene. Vedo Derek Gee, ma si ferma solo per alcuni istanti: sembra davvero deluso dalla sua prestazione, otto minuti e mezzo di distacco da Pidcock. Trovo Liam Slock, sempre accasato alla Lotto-Intermarché, che in maniera estremamente gentile si ferma per rispondere alle mie domande. Gli racconto che mi aveva lanciato la sua borraccia dopo la frazione di Ceres alla Vuelta dello scorso anno e lo ringrazio. Incontro Rodri Sabato, creatore di contenuti colombiano, una persona che ho sempre ammirato per la sua passione, parliamo in spagnolo, lui registra e finisco nel suo video che uscirà nei prossimi giorni. Tutti i massaggiatori lasciano l’area in cui sono per andare ai bus, tranne quelli della Jayco-AlUla, arriva Hellemose che paga oltre dodici minuti di ritardo, chiedo ai massaggiatori se posso disturbarlo, e mi dicono di fare in fretta. Nonostante la fatica, il danese ex-Swatt Club parla anche in maniera approfondita della sua condizione fisica, lo ringrazio e mi porto vicino al podio dove c’è Walter. Realizzo alcune foto e video da pubblicare in seguito, saluto Walter e mi dirigo in sala stampa, all’interno della Basilica. Percorro i lunghi e silenziosi corridori per entrare nella sala conferenze. Appena arrivo ci sono i fotografi e coloro che lavorano per RCS, poi più avanti altri giornalisti. Trovo un posto subito e aspetto che arrivi Pidcock. Purtroppo la mia inesperienza si fa sentire: sono troppo lontano per chiedere direttamente al britannico e mi limito a registrare cosa esprime. Mi preparo, esco dalla Basilica per tornare in centro grazie a Riccardo. 

Torno in università in tram per avere una connessione veloce e pubblicare tutto il prima possibile. Arrivo a casa e ancora non mi rendo conto di ciò che ho appena trascorso. Non trovo le parole per descrivere la mia sensazione, solo una forte emozione che vorrei provare molte altre volte. Ringrazio Walter e Riccardo per la bella giornata e Procyling Fanta per l’opportunità, non vedo l’ora di essere a Sanremo per la Classicissima donne e uomini!

📸 Riccardo Pastorino

✍️ Martino Lasagna