🚴🏻♂️2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣🇮🇹Nel pomeriggio di oggi, sabato ventuno marzo, si svolge la 117esima edizione della Milano-Sanremo, da Pavia a Sanremo, 298km, la gara più lunga del calendario con sei salite da affrontare: Passo del Turchino, 2,4km al 5,2%, Capo Mele, 1600m al 4,8%, Capo Cervo, 1400m al 3,2%, Capo Berta, 1900m al 6,2%, la Cipressa, 5,7km al 4,1%, e il Poggio, 3,7km al 3,8%. All’inizio della corsa, nove corridori vanno in fuga, Maestri e Baretta della Polti che veste una maglia speciale in onore della Polti degli anni ’90, Faure Prost della Picnic, Lozano e Peron della Novo Nordisk, Moro e Milesi della Movistar, Marcellusi e Tarozzi della Bardiani. A 230km dalla conclusione, si verifica una caduta in gruppo che costringe al ritiro Jan Christen, una delle pedine di Tadej Pogačar, e Orluis Aular. L’Alpecin-Premier Tech controlla la corsa con Dillier che impone la sua andatura. Dopo 199km di lavoro, lo svizzero dell’Alpecin-Premier Tech lascia la testa del gruppo alla Pinarello Q36.5 e l’UAE Emirates che aumentano il ritmo. Il vantaggio della fuga scende da sei a due minuti in poche decine di chilometri. A 64km dalla conclusione, Kwiatkowski, Conner Swift, Turner e Camprubí sono vittime di una caduta: l’Ineos di Pippo Ganna perde pedine importanti. Sui Capi, l’UAE Emirates di Tadej Pogačar aumenta l’andatura con Novak e Vermeersch. A 33km dalla conclusione, Pogačar, van Aert, van der Poel, Girmay, Pellizzari, Marsman, Kragh Andersen, Borgo e Jorgenson sono vittime di una caduta. Il copione della corsa cambia totalmente: van der Poel riesce a riportarsi sul gruppo dopo 3km, mentre l’UAE Emirates e la Visma-Lease a Bike inseguono. I fuggitivi vengono ripresi e a 27km dalla fine, Pogačar torna in gruppo con pochi compagni a sua disposizione, Brandon McNulty e Isaac Del Toro. Lo statunitense e il messicano impongono un ritmo infernal sulla Cipressa fino allo scatto decisivo del Campione iridato a 24km dalla conclusione. Solo Mathieu van der Poel e uno straordinario Tom Pidcock riescono a tenere il passo dello sloveno, ma l’olandese dell’Alpecin non sembra in gran spolvero, la sua faccia è sofferente. Questo terzetto guadagna una trentina di secondi con Pogačar che cerca di attaccare in ogni punto possibile. A 16km dalla fine, van Aert rientra nel gruppo inseguitore con Jorgenson. In arrivo al Poggio, Pidcock e van der Poel smettono di collaborare con il corridore dell’UAE Emirates, il vantaggio dal gruppo inseguitore cala drasticamente e lo sloveno decide di sferrare un potente attacco a 8,8km dalla fine. Pidcock risponde presente, al contrario di Mathieu van der Poel che si stacca e accusa la fatica. La coppia di testa scende in picchiata verso Via Roma, Pogačar cerca di creare un gap in discesa, ma il britannico della Pinarello Q36.5 non lo lascia scappare. A 2km dalla fine, l’olandese dell’Alpecin viene ripreso dal gruppo e van Aert si lancia in un disperato inseguimento della coppia di testa che rallenta. Pogačar e Pidcock hanno il vantaggio necessario per giocarsi la 117esima edizione della Milano-Sanremo. Il due volte Campione del Mondo lancia lo sprint a 200m dalla fine, Pidcock cerca di uscire dalla sua scia: la tensione è alle stelle. Per quattro centimetri, Tadej Pogačar conquista per la prima volta in carriera la Milano-Sanremo. Per il corridore di Komenda, si tratta della seconda vittoria stagionale, l’undicesima classica monumento e la numero 110 della carriera. Seconda posizione per uno straordinario Pidcock, terzo un ottimo van Aert che torna sul podio di una Monumento dopo la Parigi-Roubaix 2023, quarto Pedersen che torna in gruppo con un ottima prestazione, quinto un sorprendente Strong, sesto Vendrame, settimo Stuyven, ottavo van der Poel che non sembra aver trovato la giornata migliore unita a un fastidio alla mano sinistra, nono Trentin e decimo Edoardo Zambanini. Fuori dai primi dieci, Berckmoes, Aranburu, Andresen, Teunissen e Mohorič.
Ordine d'arrivo
1 Tadej Pogačar UAD 6:35:49
2 Thomas Pidcock Q36 +00:00
3 Wout van Aert TVL +00:04
4 Mads Pedersen LTK +00:04
5 Corbin Strong NSN +00:04
6 Andrea Vendrame JAY +00:04
7 Jasper Stuyven SOQ +00:04
8 Mathieu van der Poel APT +00:04
9 Matteo Trentin TUD +00:04
10 Edoardo Zambanini TBV +00:04
📸 La Presse
✍️ Martino Lasagna
