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🚨🏆🚴🏻‍♂️🇮🇹Milano-Sanremo 2026: le parole di Pogačar in conferenza!🎤🇸🇮


Ecco ciò che ha detto il due volte Campione del Mondo in conferenza stampa!

Corse italiane 22/03/2026
🚨🏆🚴🏻‍♂️🇮🇹Milano-Sanremo 2026: le parole di Pogačar in conferenza!🎤🇸🇮

“Innanzitutto complimenti per la vittoria, raccontaci della caduta, cos’è successo e le tue sensazioni subito dopo “

Pogačar: “A proposito della caduta, non è mai bello finire a terra, penso che anche Jan (Christen) sia caduto nei primi chilometri, forse ha la clavicola fratturata, non lo so, l’ho visto al bus, non è mai bello cadere, specialmente ad Imperia da Capo Berta l’andatura è alta ed è una guerra raggiungere la Cipressa, tutti lo sanno e vogliono essere posizionati al meglio. Troppi corridori in strade troppo strette e anche forse non ho avuto la prontezza di frenare, di reagire, mi sono trovato schiacciato e sono caduto. Molte persone sono state coinvolte nella caduta e spero che stiano tutti al meglio. Nessuno vuole vedere le cadute, ma sono parte integrante del ciclismo, spero tutti stiano bene, mi sono alzato subito…beh, immediatamente…la scivolata è stata lunga, più lunga rispetto ad altre in precedenza, ho provato a prendere la mia bici, ma ho visto che un corridore dell’Alpecin ci era sopra. Gli ho chiesto se stesse bene, lui pensava che volessi solo prendere la bici e lui mi ha detto che non poteva muoversi, era bloccato. Io gli ho detto di non preoccuparsi, che se avessi preso la bici lui si sarebbe liberato. Sono cose non belle da vedere e essendone coinvolto, la mente va in contro a mille pensieri, uno dei primi è stato: è finita, oppure vado in macchina, prendo la ciclabile per arrivare a Sanremo, ma il secondo è stato per Bling (Michael Matthews, Jayco-AlUla, perchè non poteva essere qui oggi, è caduto in allenamento e non ha potuto correre la sua gara preferita, poi mi sono alzato. Ho subito visto Florian (Vermeersch) e Felix (Großschartner) che aspettavano me e hanno fatto un lavoro straordinario per portarmi dalla base della Cipressa fino al gruppo. Mi hanno dato una grande speranza e motivazione, ero pieno di adrenalina, Brandon (McNulty) mi ha aspettato in fondo al gruppo e mi ha riportato nella pancia del plotone, fantastico. Abbiamo portato a casa il risultato, alla fine loro mi hanno dato molto supporto anche alla radio, non potevo mollare durante la gara. Non ho speso troppe energie per tornare in gruppo, non dovevo più rincorrere, non c’era più caos, prima della Cipressa eravamo soli e dovevamo recuperare, non ho speso alcuna energia grazie alla squadra. Ce la siamo cavata bene!”

“Congratulazioni, abbiamo parlato a Mauro Gianetti, dirigente sportivo dell’UAE Emirates, dopo l’arrivo, secondo lui questa è la tua miglior vittoria per tutto ciò che è successo e ovviamente per la tua prestazione, sei d’accordo? Perché?”

Pogačar: “Si, penso sia una delle più grandi vittorie della mia carriera, ma vedremo, devo dormirci su, non so cosa sia successo nel finale, sono andato a tutta per la volata testa a testa con Tom (Pidcock), è stato assurdo, anche dopo la linea d’arrivo non sapevo se avessi vinto, mi serve ancora un momento per aver capito di aver vinto la Sanremo.”

“Cosa significa per te vincere la Milano-Sanremo perchè c’era la possibilità che anche questa volta fossi secondo sul podio?”

Pogačar: “Si, quando ero con van der Poel e Pidcock in vetta alla Cipressa, pensavo: salgo sul podio e sono deluso, anche se è sempre bello essere sul podio, oppure attacco sul Poggio, li faccio stancare e vinco la corsa allo sprint? Era un 50 e 50, ho potuto staccare Mathieu (van der Poel) sul Poggio, ma non Tom (Pidcock), lui ha un’ottima condizione e un ottimo spunto veloce, realmente non sapevo se potessi vincere, se lo potessi battere, sapevo che se avessi perso avrei comunque migliorato il mio miglior piazzamento fino ad oggi (terzo posto nel 2024 e 2025) se fossi arrivato secondo. Ho dato tutto, come ho detto prima, mi servono alcuni giorni per comprendere al meglio questa vittoria.”

“Tadej, le tattiche provate con Nicoló Bonifazio hanno dato i suoi frutti…”

Pogačar: “Finalmente potrò venire qui a Sanremo per allenarmi due volte alla settimana, è molto stressante venire ad allenarsi a Sanremo tutto l’inverno, Mi ha aiutato il fatto che Florian Vermeersch fosse con me alcuni giorni insieme a Nicoló Bonifazio, lui conosce queste strade meglio di chiunque altro, avere lui come mentore mi ha permesso di scoprire i segreti di questa corsa, sono contento di aver trovato un buon gruppo con cui allenarsi, mi hanno mostrato tutti i piccoli dettagli.”

“Quanto sei determinato a conquistare la Parigi-Roubaix dopo aver messo in bacheca la Sanremo?”.

Pogačar: “Si, prima c’è il Giro delle Fiandre da affrontare, ho speso una buona parte dell’inverno per preparare la Roubaix, sono talmente contento di aver vinto la Sanremo che tutto ciò che verrà andrà bene. Cercherò di recuperare da oggi e vedremo come andranno le classiche fiamminghe, la condizione è ottima, andrò al Fiandre e alla Roubaix con una squadra forte, andiamo per la vittoria in entrambe le corse, poi non sono l’unica pedina vincente all’interno della squadra. Vedremo, non vedo l’ora di correre il Giro della Fiandre e la Parigi-Roubaix.”

“Volevi questa vittoria da molto tempo, ha parlato a lungo di come potessi vincerla, del migliore scenario, quello che hai trovato oggi era molto diverso da ciò che avevi programmato. Quanto hai pensato a questa corsa negli anni e quanta redenzione hai provato?”.

Pogačar: “Come ho detto, molti allenamenti intensi per la Sanremo, un po’ un rischio ogni volta che ci si allena qui, in Italia il codice della strada non viene molto rispettato, ma la situazione sta migliorando per le biciclette, soprattutto sulla costa. Tutto ciò richiede una quantità di energie mentali molto ampia, anche questa corsa in sé, si tratta di una delle cors più imprevedibili che abbia corso, lo è a livello mondiale, è una redenzione vincerla. Mi mancherà allenarmi qui.”

“Hai staccato Mathieu (van der Poel) sul Poggio, l’anno scorso non ci eri riuscito. Sei rimasto sorpreso che non fosse più alla tua ruota?”.

Pogačar: “Si, ero sorpreso, sapevo che dovessimo andare full gas, ma per il Poggio c’era un ottimo vento, sapevo che avessi molte chance di staccare entrambi, ma Tom (Pidcock) ha trovato una condizione stellare ed era incollato alla mia ruota, nessuna possibilità di staccarlo oggi. A proposito di Mathieu, penso che gli mancasse qualcosa oggi.”

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