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Dopo la premiazione, Lotte Kopecky si apre in conferenza stampa: le difficoltร  dello scorso anno, il ritorno ad alti livelli, il movimento femminile e molto altro! Martino Lasagna

Classiche 22/03/2026
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“Congratulazioni. Hai vinto la Parigi-Roubaix e tre volte il Giro delle Fiandre, cosa significa per te vincere un’altra monumento qui a Sanremo?”

Kopecky: “Questa vittoria significa molto, specialmente dopo l’anno scorso in cui tutto non ha rispecchiato le mie aspettative e i miei sforzi in allenamento e la mia volontà. Sono piccoli momenti in cui ci rendiamo conto di ciò che significa vincere ed essere le migliori del gruppo. Vincere qui con una grande squadra è incredibile, anche perché la Milano-Sanremo ha una lunga storia con gli uomini, per me oggi vincere la Sanremo è un grande traguardo.”

“Se Puck non avesse attaccato, avresti salvato delle energie sul Poggio?”

Kopecky: “No, non sul Poggio esattamente, per me è stato anche per vedere come stavo, sulla Cipressa ero decisamente troppo indietro, ma ho trovato le energie per tornare nella prima parte del gruppo. Quest’azione mi ha assicurato che le mie gambe fossero davvero ottime, perciò sul Poggio stavo aspettando che qualcuno partisse, non avrei attaccato per prima.”

“Puoi spiegare il piano della squadra (SD Worx) per la corsa di oggi?”

Kopecky: “Ovviamente abbiamo Lorena (Wiebes) in squadra che è molto veloce, poi ci sono io che sono veloce, ma non ai livelli di Lorena, perciò è sempre difficile da gestire. Oggi, per la situazione che si è creata, potevo giocarmi le mie carte.”

“Se compari il livello di fiducia di questo momento con quello dello scorso anno, qual è la differenza?”

Kopecky: “Esattamente questo momento, dopo la Sanremo, lo scorso anno, la mia fiducia era completamente diversa prima delle classiche. Ho corso la Omloop Het Nieuwsblad con molta fiducia perchè sapevo di aver passato un buon inverno e che la forma era ottima. Tuttavia, la gara (Omloop) non si è sviluppata al meglio, ma se vedo a Nokere e anche oggi, mi sono sentita molto bene. Ho seguito l’attacco sul Poggio e fatto un’ottima volata, tutto ciò è fondamentale per il morale, sapevo che quest’inverno avessi fatto tutto nella maniera corretta e ci sono ancora molte gare da affrontare.”

“Seconda edizione della Sanremo Donne, seconda vittoria per la SD Worx, pensi che questa corsa sia la migliore per te e per la squadra?”

Kopecky: “Si per la nostra squadra è un’ottima gara perchè abbiamo delle grandi atlete. Si poteva vedere anche oggi che tutte erano occupate a controllare la corsa perchè sapevano di avere due belle carte da giocare per la vittoria, me e Lorena (Wiebes), perciò penso che la Cipressa e il Poggio siano salite perfette per noi, con un gruppo ristretto potevo sprintare io, con un gruppo più folto Lorena poteva fare la volata. Si tratta di una corsa perfetta per noi.”

“Lotte, hai conquistato la Sanremo donne, sei un’atleta esperta, qual è la tua situazione per il movimento femminile in questi anni e pensi che tu sia un’ispirazione per i giovani?”

Kopecky: “Spero di sì, in Belgio, molte ragazze e ragazzi sono motivati dai miei risultati e ne sono contenta, è un piacere per me raggiungere grandi obiettivi per lasciare i ragazzi sognare cose ancora più grandi. Se i ragazzi  non hanno esempi o modelli da seguire per quando saranno più grandi, penso sia molto complicato, sono contenta di avere questo ruolo, non è sempre facile, ma cerco di essere sempre la versione migliore di me stessa. Per quanto riguarda il movimento, stiamo crescendo molto velocemente, negli ultimi anni siamo cresciute in maniera vertiginosa, penso in meglio, verso una buona rotta, abbiamo le grandi corse, un calendario folto come quello maschile, tuttavia il gruppo non è numeroso come quello degli uomini, le nostre squadre hanno al massimo 15-17 atlete, perciò non possiamo avere lo stesso numero di corse degli uomini, ci sono grandi atlete che hanno dei determinati obiettivi, il calendario com’è ora penso sia perfetto, non capisco il bisogno di aumentare le corse, per adesso abbiamo bisogno che il gruppo si abitui a com’è adesso e, magari, in futuro, possiamo continuare a sviluppare il movimento. Serve il giusto tempo alle squadre e alle atlete per abituarsi ai ritmi degli ultimi anni.”

“Dopo la linea d’arrivo, hai detto che la «Vecchia Kopecky» era tornata, puoi spiegare il momento in cui quest’inverno hai realizzato che la Lotte di 2-3 anni fa fosse tornata?”

Kopecky: “Solo con gli allenamenti puoi comparare i numeri degli anni passati, è molto semplice attraverso numeri capire la propria condizione. Tuttavia, allenarsi non è correre: puoi avere dei buoni valori in uno sforzo da 5 minuti, ma non è detto che si possa replicare in gara. I numeri erano molto buoni quest’inverno, ho migliorato le mie prestazioni ed è necessario per stare a questi livelli perchè crescono ogni anno. Nei ritiri con la squadra, se vedi che recuperi bene e che l’allenamento va bene, si è molto più motivati ad esempio a rimanere fuori un’ora in più da sola, io adoro allenarmi. Non ero mai pronta a fare qualcosa in più, perciò ero molto motivata a tornare ad alte prestazioni quest’anno e non essere l’atleta dello scorso anno.”

“Se puoi comparare il Poggio con l’Oude Kwaremont, quale preferisci?”

Kopecky: “Preferisco l’Oude Kwaremont, il Poggio è uno sforzo in cui non sai cosa può succedere, mentre sul Kwaremont, si sa che quando inizia il pavé, sarà un grande e lungo sforzo fino alla cima. Mentalmente è diverso, mi piace quando si entra sul pavé ai piedi del Kwaremont, mentre sul Poggio bisogna aspettare qualcuno che si muova. L’anno scorso, sul Kwaremont, nell’ultima parte, ad esempioho attaccato, è molto meno prevedibile come scenario di corsa. Sono onesta, mi piace il Poggio, ma è solo differente rispetto al Kwaremont.

“La Liegi è un obiettivo per te? Cosa manca nella tua carriera, un titolo olimpico a Los Angeles?

Kopecky: “si la Liegi sicuramente manca nel mio palmarès, l’oro olimpico è qualcosa che ho sempre sognato, ma non è troppo semplice da vincere. Quest’anno correrò la Liegi con una mente libera, senza la pressione di dover vincere. Penso che la corsa sia adatta a me, abbiamo una grande squadra, inoltre disputarla dopo le prove su pista a Hong Kong non sarà la miglior preparazione, ma sarò alla partenza, vedrò la mia condizione. C’è la possibilità che possa vincere, ma è molto probabile che non possa farcela. Farò tutto ciò che è nelle mie capacità per conquistare la mia corsa di casa.”

๐Ÿ“ธ La Presse

โœ๏ธ Trascrizione di Martino Lasagna