È “solo” una corsa a tappe world tour di una settimana, ma, se vediamo l’elenco dei partecipanti, sembra in tutto e per tutto un’edizione del Tour de France in cui Pogacar non partecipa: infatti, tra i duri colli e montagne catalani, molti dei migliori interpreti delle corse a tappe sono pronti a sfidarsi per portare a casa il successo finale in una gara che è un grande classico del calendario ciclistico internazionale, giunta all’edizione numero 105. I due uomini da copertina sono Jonas Vingegaard, fresco dominatore della Parigi-Nizza, e Remco Evenepoel, in un antipasto di quello che sarà il prossimo Tour de France (entrambi saranno tra i grandi protagonisti dell’edizione 2026). Ma definire la Volta a Catalunya, che partirà lunedì 23 marzo e terminerà domenica 29, solo come un duello tra questi due straordinari campioni è riduttivo. Infatti, se guardiamo la startlist, sono presenti tanti ex vincitori di Grandi Giri come Carapaz, Hindley, Kuss, Quintana e Geoghegan-Hart oppure atleti che ci sono andati molto vicini o che comunque sono saliti sul podio finale di un GT come Almeida, Mas, Landa, Pidcock, Lipowitz e O’Connor; infine, ci sono tanti ciclisti che hanno ottenuto top 10 nelle classifiche finali dei grandi giri, vinto tappe di alta montagna, corse a tappe world tour di una settimana o comunque che sono in grande forma come Skjelmose, Ciccone, Gee, Carlos Rodriguez, Onley, Uijtdebroeks, Fortunato, Gall, Riccitello, Lenny Martinez, Buitrago, Steinhauser, Gaudu, Leknessund, Vine, Soler, Mcnulty, Zana, Hirt, Lutsenko, Rubio e Juan Pedro López. Un vero e proprio parterre de roi che darà vita a una settimana di vera e propria guerra agonistica.
Anche il percorso contribuirà a dare grande spettacolo: la prima tappa, con partenza e arrivo a Saint Feliu de Guíxols, sarà una delle due occasioni per gli uomini veloci; la seconda, con arrivo a Banyoles, si apre a varie opzioni, visti i continui saliscendi che caratterizzano soprattutto la seconda parte della frazione. Il giorno successivo, con il traguardo di Vila-Seca, dovrebbe essere la seconda e ultima occasione per gli sprinter, anche se i tre GPM previsti, con l’ultimo che terminerà a poco più di 40 km dal traguardo, taglieranno fuori dai giochi molti corridori. Poi, da giovedì, la musica cambia e per quattro giorni avremo una lotta senza quartiere tra gli uomini di classifica: prima l’arrivo in salita sul Categoria Especial di Valter, a 2110 metri di altitudine, grande classico della corsa catalana, poi, il giorno successivo, c’è la tappa regina che prevede 5 GPM, tre dei quali di 1° categoria e l’arrivo posto sul Categoria Especial del Coll de Pal, a 2085 metri sopra il livello del mare. Sabato ci sarà il terzo arrivo in salita consecutivo, sul Queralt (1° categoria), preceduto, nell’ordine, dal Coll de la Batallola (3° categoria), Coll de Pradell, (Categoria Especial) e dal Coll de Sant’Isidre (1° categoria). Infine, per concludere la settimana, domenica ci sarà la tradizionale tappa di Barcellona, con il circuito cittadino che prevede la salita di Montjuic da ripetere 7 volte prima del traguardo che, come al solito, darà grande spettacolo.
La Catalogna, con i suoi tifosi calorosi e appassionatissimi di ciclismo, si preparano ad accogliere una delle settimane più dure, spettacolari e per certi versi ingiustamente sottovalutata dell’anno, in un appuntamento imperdibile che darà indicazioni importanti in vista dei Grand Tour.
Articolo di Cesare Fabrizi
