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E3 HARELBEKE: TRIPLETTA CONSECUTIVA DI VAN DER POEL, MA LE SENSAZIONI IN VISTA DEL GIRO DELLE FIANDRE NON SONO BUONE

Ordine di arrivo 27/03/2026
E3 HARELBEKE: TRIPLETTA CONSECUTIVA DI VAN DER POEL, MA LE SENSAZIONI IN VISTA DEL GIRO DELLE FIANDRE NON SONO BUONE

 

Era il grande favorito, ma Mathieu Van Der Poel ha vinto in maniera non scontata e con molta più fatica del previsto. Infatti, in molti si aspettavano l’assolo decisivo attorno ai 40 km dalla conclusione, e così è stato anche oggi, con l’olandese che sul Paterberg si è disfatto dei suoi compagni d’avventura senza essere più ripreso. Diversa dagli anni scorsi, però, è lo svolgimento degli ultimi 40 km: se VDP ci ha da tempo abituato che, dopo aver staccato tutti i suoi avversari, la corsa è chiusa a doppia mandata e nessuno lo vede più fino al traguardo, questa volta la E3 Harelbeke, oltre ad averla “vinta” lui, la hanno soprattutto persa i 4 che erano al suo inseguimento, ovvero Hagenes, Florian Vermeersch, Dewulf e Abrahamsen. Il momento cruciale è stato quando di chilometri ne mancavano 2: l’ex campione del mondo, infatti, dopo aver fatto il vuoto, ha piano piano perso brillantezza e margine tanto che, poco prima dell’ultimo chilometro, il suo vantaggio era sceso ad appena 3”. A questo punto, proprio quando ormai sembrava spacciato, il capitano dell’Alpecin si è rialzato, per raccogliere energie in vista dello sprint. Proprio qui succede l’impensabile: Vermeersch, per risparmiare le forze, smette di tirare il drappello e così Van Der Poel, resosi conto di quello che stava accadendo, riprende immediatamente a pedalare, con gli avversari fermi in un empasse clamoroso che li condanna definitivamente, con Hagenes che vince la volata per il secondo posto battendo Vermeersch, terzo. Per l’imperatore (così è soprannominato) è una delle vittorie più clamorose e faticose della sua carriera, come testimonia la stanchezza accusata da lui dopo aver tagliato il traguardo.

Per VDP è la terza affermazione consecutiva ad Harelbeke, solo Raas, Van Looy e Boonen sono riusciti in questo risultato. Va detto però che l’olandese non potrà essere totalmente felice: nel corso degli anni, nelle classiche del nord, ci ha spesso abituato ad autentiche dimostrazioni di onnipotenza ciclistica, e la sensazione è che, se al posto dei quattro inseguitori ci fossero stati atleti di altra caratura o anche se Vermeersch non avesse commesso l’errore di saltare un cambio, oggi l’alfiere dell’Alpecin non sarebbe neanche salito sul podio. E così, se in vista della domenica di Pasqua la bilancia nel duello fra lui e Pogacar in ottica Giro delle Fiandre era in sostanziale parità, dopo l’impresa dello sloveno alla Sanremo e la gara di oggi vinta per il rotto della cuffia, le percentuali ora paiono essere decisamente sbilanciate a favore del portacolori della UAE. 

ORDINE DI ARRIVO 

1 Mathieu Van Der Poel 04:45:15

2 Per Strand Hagenes 00:03

3 Florian Vermeersch 

4 Stan Dewulf

5 Jonas Abrahamsen 

6 Tobias Lund Andresen 00:24

7 Christophe Laporte 

8 Gianni Vermeersch 

9 Mads Pedersen 

10 Matteo Trentin

Articolo di Cesare Fabrizi  

Photo: Alpecin Cycling