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AMSTEL GOLD RACE: LA CLASSICA DELLA BIRRA SI DECIDE IN VOLATA

Ordine di arrivo 19/04/2026
AMSTEL GOLD RACE: LA CLASSICA DELLA BIRRA SI DECIDE IN VOLATA

 

È Remco Evenepoel ad aggiudicarsi la classica olandese: il fiammingo, che ha portato via la fuga decisiva e ha selezionato poco per volta il gruppo di testa, ha sconfitto in una volata a due il campione uscente Mattias Skjielmose, al termine di una gestione perfetta degli ultimi chilometri, culminata in uno sprint dirompente. Evenepoel, a fine gara, si è dichiarato molto soddisfatto della vittoria, affermando che per lui questa corsa sta poco al di sotto delle Monumento. Il bicampione olimpico ha anche detto che non sa se sarà presente alla Freccia Vallone di mercoledì, per ricaricare le pile dopo le fatiche odierne e per preparare al meglio la sfida con Pogacar e Seixas di domenica prossima alla Liegi. Terzo posto per Benoit Cosnefroy, che ha vinto una volata ristretta per l’ultimo gradino del podio a 1’59” dal vincitore. 

Non poteva non essere frizzante e divertente la corsa più alcolica del panorama ciclistico mondiale: l’Amstel Gold Race, la classica della birra, ha visto un’affluenza di pubblico sulle strade eccezionale, con due ali di folla urlanti a incitare i loro beniamini a ogni passaggio sul Cauberg.

 A movimentare la giornata, sin dalla prima ora, è stata una fuga di nove corridori, in cui era presente l’italiano Marco Frigo: il ciclista in forze alla NSN è stato protagonista di una grandissima gara, capace di arrivare, nonostante il grande dispendio di energie nella fuga iniziale, a giocarsi il gradino più basso del podio nel secondo gruppo e terminare decimo la fatica odierna. 

L’azione decisiva è però avvenuta quando mancavano 40 km al traguardo: sul Kruisberg Evenepoel porta via l’attacco decisivo, con solo Skjelmose, Jorgenson, Gregoire e Vauquelin capaci di seguirlo. Purtroppo, subito dopo, proprio Vauquelin, in discesa, cadrà e coinvolgerà nell’incidente anche Jorgenson e Artz, uno dei primi attaccanti di giornata. Jorgenson subirà gli effetti peggiori dalla caduta, che gli impedirà di finire la corsa. Pochi minuti dopo, nel gruppo inseguitore, cadrà anche Hirschi. 

Veniamo poi all’ultima parte di gara, con solo Evenepoel, Frigo, ultimo degli attaccanti della mattina, Skjelmose e Gregoire a giocarsi la vittoria: sul primo passaggio del Keutenberg salta l’italiano, poi sul primo passaggio del Cauberg è il francese della Groupama ad abbandonare i sogni di gloria. Rimangono perciò i due favoriti della vigilia a giocarsi il successo; nell’ultimo dei due giri del percorso finale, i leader si studiano e si dividono la fatica lungo le stradine della campagna neerlandese. Dietro, Gregoire cerca di salvare il terzo posto dal ritorno del gruppo inseguitore, ma andrà piano piano a spegnersi e terminerà la giornata in quarta posizione, battuto in uno sprint a sette dal connazionale Cosnefroy. 

 

A giocarsi quindi la vittoria, in volata, sono il danese campione in carica e il capitano della Red Bull, con quest’ultimo che, al termine di un surplace durato buona parte dell’ultimo chilometro, sfrutta la scia del rivale per superarlo e imporsi. Un successo importante per il bicampione olimpico che, dopo due mesi difficili, conditi da risultati deludenti sia all’UAE Tour che al Giro di Catalogna, può ora guardare con fiducia ai prossimi impegni e alleggerirsi dalla pressione e dalla negatività. 

ORDINE DI ARRIVO 

1 Remco Evenepoel 05:59:40

2 Mattias Skjelmose 00:01

3 Benot Cosnefroy 01:59

4 Romain Grégoire 

5 Emiel Verstrynge

6 Mauro Schmid 

7 Mauro Vansevenant 

8 Albert Withen Philipsen 

9 Ewen Costiou 

10 Marco Frigo 

Articolo di Cesare Fabrizi