Il Giro d'Italia 2026 è ormai prossimo alla sua conclusione, e molti verdetti sembrano ormai decisi. La frazione odierna rappresentava senza dubbio la tappa regina di questa edizione della Corsa Rosa, dal momento che presentava diverse asperità oltremodo impegnative come il Passo Duran, il Passo Giau (Cima Coppi, quasi 10 km al 9.3% di media), e la scalata finale ai Piani di Pezzè.
Dal momento che Jonas Vingegaard, a meno di particolari sventure, ha in cassaforte l'unico grande giro che manca alla sua pluridecorata collezione, la frazione odierna aveva due principali temi di interesse: il podio nella classifica generale e l'inseguimento di Giulio Ciccone alla maglia azzurra di miglior scalatore. La tappa è stata dunque caratterizzata da attacchi da lontano da parte di uomini di classifica come il campione canadese Derek Gee-West e il capitano della Tudor Michael Storer, i quali avevano indubbiamente l'intenzione di guadagnare più tempo possibile sui vari Jai Hindley, Thymen Arensman, Felix Gall e sulla maglia bianca indossata da Alfonso Eulàlio. Nella fuga di giornata erano inoltre presenti diversi gregari delle squadre principali; su tutti, Sepp Kuss, vincitore della tappa, Damiano Caruso, e Giulio Pellizzari. Tra i battistrada era ovviamente presente anche Giulio Ciccone, il quale, attraverso la vittoria negli sprint sui primi GPM di giornata, tra cui quello sul Passo Giau, e il secondo posto sul Passo Falzarego, è riuscito a prendersi la leadership della maglia azzurra di miglior scalatore.
Successivamente, in seguito a un'accesa discussione con il ciclista colombiano della Movistar Einer Rubio, Ciccone si è lanciato in solitaria nel corso della discesa del Falzarego. Nonostante abbia imboccato la salita conclusiva con un vantaggio addirittura superiore al minuto, l'italiano della Lidl Trek non è riuscito a resistere a un poderoso attacco di Sepp Kuss, capace di rinvenire e di ottenere il primo successo dal 2024. Ciccone si è piazzato al terzo posto, alle spalle del compagno di squadra Gee, che non è però riuscito ad avvicinare il podio nella classifica generale a causa dell'importante azione degli uomini della Decathlon e di Pellizzari, i quali si sono messi a disposizione di Gall e Hindley, che si sono addirittura mossi in prima persona sul finire della tappa. Nessun problema per Jonas Vingegaard; il fuoriclasse danese della Visma Lease a Bike sta egregiamente amministrando la maglia rosa.
CLASSIFICA TAPPA
1º Sepp Kuss TVL 4:28:33
2º Derek Gee LTK +00:13
3º Giulio Ciccone LTK +00:36
4º Felix Gall DCT +00:39
5º Jonas Vingegaard TVL +00:39
6º Jai Hindley RBH +00:43
7º Damiano Caruso TBV +01:06
8º Davide Piganzoli TVL +01:11
9º Einer Rubio MOV +01:19
10º Michael Storer TUD +01:19
CLASSIFICA GENERALE
1º Jonas Vingegaard TVL 75:13:16
2º Felix Gall DCT +04:03
3º Jai Hindley RBH +05:04
4º Thymen Arensman IGD +05:33
5º Derek Gee LTK +06:31
6º Afonso Eulálio TBV +07:26
7º Michael Storer TUD +07:50
8º Davide Piganzoli TVL +08:29
9º Damiano Caruso TBV +09:01
10º Egan Bernal IGD +11:19
CLASSIFICA MAGLIA KOM
1º Giulio Ciccone LTK 273pt
2º Jonas Vingegaard TVL 216pt (-57)
3º Einer Rubio MOV 164pt (-109)
CLASSIFICA MAGLIA CICLAMINO
1º Paul Magnier SOQ 195pt
2º Jonathan Milan LTK 103pt (-92)
3º Thomas Silva AXT 82pt (-113)
CLASSIFICA MAGLIA BIANCA
1º Afonso Eulálio TBV 75:20:42
2º Davide Piganzoli TVL +01:03
3º Mathys Rondel TUD +04:15
Articolo di Leonardo Morellini
Foto di LaPresse
