Questa appena conclusa è stata la tua prima stagione da Pro, ce la puoi raccontare?
Questa stagione è stata particolare, personalmente sicuramente avevo aspettative diverse, puntavo a ottenere qualcosa di meglio, non solo nei risultati ma proprio nelle prestazioni, non sono particolarmente soddisfatto di quello che ho raggiunto. La cosa positiva è che credo di sapere a cosa sia dovuta questa difficoltà ad esprimermi, infatti a inizio stagione ho iniziato a soffrire di un dolore che si irradiava lungo la gamba destra e dopo degli esami strumentali mi è stata diagnosticata un’ernia al disco in L5-S1 che va ad intaccare i nervi che mi creano questo dolore che non mi permette di pedalare al massimo delle possibilità.
Per fortuna tra pochi giorni ho in programma l’operazione per risolvere il tutto sperando che vada bene e che possa tornare a pieno regime in tempi brevi.
A Pannonhalma hai raggiunto la tua prima vittoria da professionista, com’è stato?
Sicuramente quel giorno è stato uno dei più positivi della stagione perché, anche se non la considero una vera e propria vittoria da professionista visto che era una corsa .2, vincere è sempre difficile e ogni volta che si attacca il numero ogni partecipante vuole raggiungere il massimo risultato e il livello è sempre più alto ovunque. Di questa giornata comunque, oltre che l’ovvio ottimo risultato, mi ha dato fiducia soprattutto la prestazione che ho fatto che mi ha permesso di continuare a lavorare al meglio per il prosieguo della stagione nonostante i già citati problemi fisici.
Al Lombardia trapelavi una certa emozione, anche se non è andata come volevi probabilmente, cosa ha significato per te correre una gara simile a casa tua e cosa ti porti dietro da questa esperienza?
Sicuramente partecipare al Lombardia, come già avevo detto nell’intervista fatta prima di partire, è stata una grande emozione e devo dire anche inaspettata perché sicuramente non ero nel miglior momento di condizione della stagione, ma ho davvero messo in strada ogni energia che mi era rimasta per onorare un appuntamento che fino a un mese prima era un sogno che mai avrei immaginato si potesse realizzare già quest’anno.
Per questo sono immensamente grato alla mia squadra, la MBH Bank CSB Telecom Fort, per avermi fatto questo che considero un vero e proprio regalo, perché da bergamasco partecipare al Lombardia con una squadra bergamasca sulle strade di casa è qualcosa di unico.
Come hai anticipato l’esperienza non è finita come avrei voluto perché non sono riuscito a portare a termine la corsa ma sono comunque soddisfatto dell’atteggiamento che ho avuto perché, come dicevo, ho davvero dato tutto quello che avevo e mi ha lasciato già un obiettivo per il prossimo anno…
Cos’ha in serbo per te il 2027, qualche sassolino da togliere dalla scarpa?
Per il prossimo anno mi piacerebbe prima di tutto risolvere i problemi fisici che mi hanno limitato quest’anno perché credo che posso esprimere molto di più di quello che ho dato finora. Una volta riuscito in questo, mi piacerebbe potermi testare in qualche classifica generale delle corse minori per capire a che livello sono e aiutare i compagni più esperti nelle grandi corse in modo da trovare il mio posto in questo mondo sempre più esigente ma che stimola a cercare di ottenere sempre di più da me stesso.
β Edoardo Clarichetti
πΈ Profilo Facebook MBH Bank CSB Telecom Fort
